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“Rompete le righe” all’Hermaea Olbia

“Rompete le righe” all’Hermaea Olbia

A2 di volley, resta la bergamasca Angelini: io e Taynara ci facciamo compagnia

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SASSARI. Dopo tanti tira e molla è arrivato il “rompete le righe” anche per la Geovillage Hermaea Olbia nel campionato nazionale di A2 femminile di pallavolo.

In realtà la società gallurese aveva sospeso gli allenamenti sin da sabato scorso, ma soltanto ieri pomeriggio, dopo l’ennesimo consiglio di Lega, svoltosi rigorosamente on line visti i problemi di spostamenti legati all’emergenza coronavirus, ha deciso di dare il via libera alle sue atlete, che così hanno lasciato il Geovillage per rientrare nelle rispettive residenze.

“La Lega volley ha deciso di aggiornarsi alla fine dello stop delle attività, previsto per il 2 aprile – dichiara il presidente dell’Hermaea, Gianni Sarti, che con la sua dichiarazione di rinuncia alla trasferta di campionato a Busto Arsizio ha praticamente dato il via al blocco dell’attività agonistica, poi sposato dalla Lega – io ho proposto di congelare le classifiche ed eliminare le retrocessioni, ma per spirito solidaristico con gli altri presidenti di società, visto che il problema non mi riguarda. In particolare ho agito per la salvaguardia della salute delle mie atlete e della mia terra. Dopo uno stop così lungo servirà comunque tempo per riprendere gli allenamenti e poter tornare in campo, quindi fra una cosa e l’altra se ne riparlerebbe a maggio. In più le atlete americane stanno rientrando in patria, ed al rientro ci sarebbero problemi di quarantena”.

Ma non tutte le giocatrici hanno abbandonato l’isola. Infatti sono rimaste in Sardegna sia la schiacciatrice brasiliana Thaynara Emmel, visti i problemi sorti con i voli aerei, che la centrale Sara Angelini.

“La mia residenza è a Bergamo, che è una delle zone maggiormente a rischio – spiega la Angelini – quindi sarei dovuta rientrare, con tutti i rischi del caso, poi affrontare la quarantena, in attesa di sapere se sarebbe ripreso o no il campionato, e nell’eventualità tornare qui e riaffrontare il tutto. Ma ho pensato anche a Thaynara, che rimaneva qui, senza macchina, ed io parlo portoghese. In più, dico la verità, l’esperienza qui in Sardegna è stata davvero intensa. Di solito ognuna di noi sta a casa sua, qui è stato molto diverso, consumavamo i pasti tutte insieme, stavamo in appartamenti dello stesso villaggio, e questo ha permesso di creare un gruppo davvero stupendo. Sono nati dei legami di amicizia molto forti, tanto è vero che ci è costato tanto salutarci, e ci sentiamo in videochiamata. Ringrazio la società e Gianni Sarti per le posizioni che ha preso, un altro presidente ci avrebbe mandate al massacro. Ora spero solo che la situazione si risolva, che ci sia l’occasione per ritrovarci con tutta la squadra per giocare qualche altra partita, vedremo con quale formula, e di ripensare a come tutto sia ormai solo un lontano ricordo”.

Fabio Fresu

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