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Alla Nuorese allenamenti a casa Peddio: una tabella a ogni calciatore

Alla Nuorese allenamenti a casa Peddio: una tabella a ogni calciatore

NUORO. Da dieci giorni anche il campo “Frogheri” è diventato un teatro senza attori, né pubblico. Chiuso almeno sino al 3 aprile, come ha stabilito il comitato regionale della Figc, dopo l’aumento...

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NUORO. Da dieci giorni anche il campo “Frogheri” è diventato un teatro senza attori, né pubblico. Chiuso almeno sino al 3 aprile, come ha stabilito il comitato regionale della Figc, dopo l’aumento nell’isola della diffusione del coronavirus. I calciatori e tecnici della Nuorese sono rientrati nelle loro residenze. Lontani dalle gare del torneo di Eccellenza e soprattutto dal lavoro quotidiano, che è rinunzia certo più pesante per chi invece di correre su un campo e costretto a lunghe soste tra le mura domestiche. Anche se ognuno ha una tabella di preparazione da seguire.

L’allenatore Gian Luca Peddio: «L’abbiamo predisposta col preparatore Massimiliano Becconi. Si tratta di un allenamento individuale indirizzato al mantenimento della condizione fisico-atletica». Il risultato dovrebbe essere assicurato. D’altra parte è tutto quanto consente la situazione di emergenza e il suo stop alle sedute in gruppo. L’allungamento della sospensione dell’attività è quanto si spera di evitare. Lo spiega ancora Peddio: «La metodologia della preparazione fisica stabilisce un massimo 20 giorni di stop per un atleta, dall’attività ordinaria e specifica, senza che si perda il lavoro di fondo fatto durante la stagione. Dopodiché va fatto almeno un richiamo o addirittura si deve ripartire da zero». Anche per questo è costante il contatto telefonico tra il mister e il preparatore atletico con i giocatori. C’è infatti anche da preservare la concentrazione su una stagione, che dovrebbe comunque riprendere.

La Nuorese, a sette giornate dal termine, occupa il quarto posto. In pratica è la zona-play off. L’obiettivo e mantenerla e magari giocarsi una residua possibilità del salto di categoria, che passa nei successivi spareggi nazionali e nei ripescaggi estivi. La società ci fa ancora un pensierino. Ma, ora, più che alla capacità di fare risultato da parte della squadra, tutto è legato ai tempi di ripresa dell’attività. Il presidente Maurizio Soddu: «Vediamo quali saranno le decisioni della federazione sarda. Tra le possibilità quella di recuperare le giornate perse e chiudere in maniera regolare la stagione. Oppure, attenersi ai risultati maturati sinora e in base a questi stabilire promozione, play off e play out». L’emergenza sanitaria consiglia tutti di avere pazienza e dare tempo al tempo. Soddu: «I dirigenti federali credo aspettino di capire come evolve l’epidemia, dopodiché prenderanno le decisioni. Se si pensa a quali sono state le conseguenze sociali e umane, quello sportivo è certo l’inconveniente minore».

Francesco Pirisi

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