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All’Olbia giocatori verso la Cig

di Paolo Ardovino
All’Olbia giocatori verso la Cig

Il presidente Marino e i colleghi della serie C studiano soluzioni per la crisi dovuta all’emergenza Covid

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OLBIA. Il calcio giocato, dopo aver abbandonato i campi in erba, pare ora aver lasciato anche i pensieri di squadre e Lega Pro. Impossibile stabilire date di rientro e modalità di prosecuzione (o diretta conclusione) della stagione, l’interrogativo imminente mette al centro club di Serie C e i loro calciatori. Se le stime sulle perdite di Serie A e dei maggiori campionati europei parlano di centinaia di milioni e arrivano al miliardo, dall’altra sponda del fiume si fanno sentire tutte le società di Serie C; le perdite e i danni economici dovuti all’emergenza metteranno in serie difficoltà maggior parte delle squadre professionistiche e le proprietà dei rispettivi presidenti. Occorre correre al riparo.

La stragrande maggioranza dei club, Olbia compresa, innanzitutto è scettica sull’ipotesi di continuare a giocare in questo momento, prima della risoluzione del problema sanitario. Alessandro Marino, in qualità anche di consigliere di Lega, ha parlato di una «richiesta di svincolo straordinario delle fideiussioni per liberare subito liquidità per i club. Infine, abbiamo tracciato con decisione una strada comune sull’esigenza di riforme radicali basate sul taglio dei costi ai fini della sostenibilità economica», le parole del numero uno del club gallurese dopo la videoconferenza tra presidenti della Lega della scorsa settimana. Svincolo delle fideiussioni e l'apertura alla cassa integrazione in deroga sono i salvagenti a cui si aggrappano le società. «Abbiamo convenuto su una proposta da fare ai calciatori attraverso il presidente Ghirelli», così invece sul taglio degli stipendi. E nei prossimi giorni la speranza è di concludere al meglio la trattativa con l'Aic, il cui presidente Damiano Tommasi ieri ha aperto le porte: «Con la Lega Pro abbiamo fatto passi avanti».

Sulla scia del taglio degli stipendi attuato già dal Monza, che per il mese di marzo ha abbassato del 50% le buste paga di marzo dei propri giocatori, l’Olbia insieme a tutte le altre squadre spingono per andare nella stessa direzione ma in maniera generalizzata, con un accordo di categoria. I giocatori, dal canto loro, continuano con gli allenamenti casalinghi. Tabelle e programmi da seguire in maniera rigorosa, personalizzati in base alle esigenze e alla disponibilità di strumenti e attrezzature tra le mura di casa, è la strada scelta dallo staff olbiese. Non è improbabile pensare che i bianchi, ma come del resto tutti gli altri calciatori nella stessa situazione, abbiamo sostituito i pesi della palestra con casse d’acqua, o i tappetini in gomma con il tappeto grande del salotto.

L’ultima partita giocata dalla squadra gallurese è stata contro la Pistoiese, vinta per 1-0 proprio di fronte al pubblico amico del “Nespoli”. Reduce da tre vittorie consecutive e, in generale, cinque risultati positivi di fila, l’Olbia stava affrontando la risalita dai bassifondi della classifica, alla ricerca di un’agognata salvezza dopo una prima parte di stagione fatta quasi esclusivamente di ombre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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