Pallamano, Nuoro è salva ma il futuro è grigio
SASSARI. Nel dramma del momento che anche lo sport sta vivendo per l’emergenza sanitaria legata al coronavirus arriva una buona notizia in casa dell’Hac Nuoro: anche nel prossimo anno sportivo potrà...
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SASSARI. Nel dramma del momento che anche lo sport sta vivendo per l’emergenza sanitaria legata al coronavirus arriva una buona notizia in casa dell’Hac Nuoro: anche nel prossimo anno sportivo potrà giocare nella A1 femminile di pallamano.
La federazione handball ha infatti deciso di ritenere valide le classifiche alla data del blocco (9 marzo) dei campionati per via del coronavirus, bloccando di fatto le retrocessioni, mentre si è aperto uno spiraglio per l’assegnazione dello scudetto, con una Final Four da disputarsi, se sarà possibile, in un'unica sede agli inizi di giugno. Tutto questo ha portato un vantaggio alle nuoresi che sino a quel momento non avevano conquistato neanche un punto in 13 partite.
«Siamo dispiaciuti di non poter concludere il nostro cammino – dichiara Roberto Deiana, tecnico delle barbaricine –; la squadra era in grande crescita, e sono certo che si sarebbe salvata sul campo mettendosi alle spalle almeno una o due dirette concorrenti. Ad ogni modo, in questo momento siamo chiamati a fare i conti con cose ben più importanti di uno scudetto o di una retrocessione, e sono perfettamente d'accordo con la scelta della Figh di chiudere i campionati nazionali». Ma è anche vero che il futuro è ricco di punti interrogativi. «Si prospettano tempi duri per l'imprenditoria, in questo contesto sarà difficile trovare degli sponsor in grado di sostenerci. Mi aspetto, pertanto, un aiuto concreto da parte delle istituzioni – prosegue il tecnico nuorese –. Per poter sopravvivere, lo sport dilettantistico ha bisogno di un piano speciale che possa permettere di programmare una ripresa efficace».
Ricordando tutto quello che di positivo porta a livello economico alla città di Nuoro, Roberto Deiana tiene a precisare che non sarà possibile affrontare ancora il difficile campionato se non a certe condizioni: «Noi vorremmo partecipare ancora alla A1, ma lo faremo solo se ci saranno delle premesse diverse. Ci iscriveremo se avremo un budget all'altezza, che ci possa permettere di costruire una squadra competitiva e non imperniata esclusivamente su giovanissime ed esordienti. Abbiamo necessità di certezze economiche nel più breve tempo possibile».
Svanisce invece il sogno dell’Hac di aggiudicarsi il titolo tricolore under 20 che si sarebbe dovuto assegnate con la manifestazione “Youth League” ai primi di maggio proprio a Nuoro. Ha vinto il coronavirus.
Sergio Masia
La federazione handball ha infatti deciso di ritenere valide le classifiche alla data del blocco (9 marzo) dei campionati per via del coronavirus, bloccando di fatto le retrocessioni, mentre si è aperto uno spiraglio per l’assegnazione dello scudetto, con una Final Four da disputarsi, se sarà possibile, in un'unica sede agli inizi di giugno. Tutto questo ha portato un vantaggio alle nuoresi che sino a quel momento non avevano conquistato neanche un punto in 13 partite.
«Siamo dispiaciuti di non poter concludere il nostro cammino – dichiara Roberto Deiana, tecnico delle barbaricine –; la squadra era in grande crescita, e sono certo che si sarebbe salvata sul campo mettendosi alle spalle almeno una o due dirette concorrenti. Ad ogni modo, in questo momento siamo chiamati a fare i conti con cose ben più importanti di uno scudetto o di una retrocessione, e sono perfettamente d'accordo con la scelta della Figh di chiudere i campionati nazionali». Ma è anche vero che il futuro è ricco di punti interrogativi. «Si prospettano tempi duri per l'imprenditoria, in questo contesto sarà difficile trovare degli sponsor in grado di sostenerci. Mi aspetto, pertanto, un aiuto concreto da parte delle istituzioni – prosegue il tecnico nuorese –. Per poter sopravvivere, lo sport dilettantistico ha bisogno di un piano speciale che possa permettere di programmare una ripresa efficace».
Ricordando tutto quello che di positivo porta a livello economico alla città di Nuoro, Roberto Deiana tiene a precisare che non sarà possibile affrontare ancora il difficile campionato se non a certe condizioni: «Noi vorremmo partecipare ancora alla A1, ma lo faremo solo se ci saranno delle premesse diverse. Ci iscriveremo se avremo un budget all'altezza, che ci possa permettere di costruire una squadra competitiva e non imperniata esclusivamente su giovanissime ed esordienti. Abbiamo necessità di certezze economiche nel più breve tempo possibile».
Svanisce invece il sogno dell’Hac di aggiudicarsi il titolo tricolore under 20 che si sarebbe dovuto assegnate con la manifestazione “Youth League” ai primi di maggio proprio a Nuoro. Ha vinto il coronavirus.
Sergio Masia
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