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Gli atleti sardi e l'isolamento: «La clausura non ci ferma. Al lavoro anche a Pasqua»

La velocista Dalia Kaddari
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La velocista Dalia Kaddari

Dai pugili ai pesisti ai velocisti gli esercizi più originali da fare dentro casa. Basta “spiare” su Instagram per scoprire un mondo che non si vuole arrendere

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SASSARI. Squat con le confezioni di acqua, bottiglie di coca cola al posto dei pesetti, rotoli di carta igienica per palleggiare. Non manca di certo la fantasia agli atleti costretti a rimanere a casa. Lo sport è il loro lavoro. Vietato fermarsi. Via dunque agli allenamenti in salotto, nella propria camera da letto, in veranda o nello scantinato.

È divertente spiare gli sportivi sardi dal “buco della serratura” di Instagram e scoprire un mondo che fa di necessità virtù. Con tanta ironia.

Si parte dagli Ercoli sardi. La Federpesistica per andare incontro agli atleti ha esteso la copertura assicurativa per gli infortuni anche alle attività eseguita tra le mura domestiche. In cambio gli atleti fanno vedere di cosa sono capaci postando le loro gesta sull’hashtag #iomialleno a casa. Il campione del mondo Junior Sergio Massidda, ad esempio, orfano dei suoi bilancieri, si allena con le buste della spesa legate a un manico di scopa. Mentre il sassarese Davide Ruiu, campione europeo 2019, si allena in uno scantinato che ha tutta l’aria di una palestrina improvvisata, tra pentole appese alle pareti e damigiane di olio.

Più “spirituale” l’allenamento della velocista Dalia Kaddari che approfitta della pausa forzata per allenarsi con la palla e allungare così i muscoli.

Va giù duro invece l’uomo più veloce d’Italia Filippo Tortu che cerca di riprendersi dalla delusione per il rinvio delle Olimpiadi allenandosi in camera da letto dove si è ritagliato una piccola palestra.

La Federcicliclismo ha messo tutti in bici, ma sui rulli, compreso Fabio Aru. Anche Marco Spissu, il player della Dinamo, dà prova delle sue abilità “casalinghe”. Per aiutare la raccolta fondi a sostegno degli ospedali italiani, Spissu ha aderito alla sfida lanciata da @chefaticalavitadabomber e nella sua camera da letto si è improvvisato calciatore palleggiando un rotolo di carta igienica e indossando una maglietta col nome del suo mito: Polonara.

Curiosando su Instagram ci si imbatte nel pugile sassarese Federico Serra che si allena in camera con i pesetti e salta a più non posso, in attesa di dare i pugni, quelli veri, sul ring. Sempre in tema di “uomini forti” non molla l’osso il pugile Tore Erittu che ha la fortuna di avere una piccola palestrina in casa con tanto di dischi, sacco e kettlebell. Più dura invece sopportare la clausura per la windsurfista Marta Maggetti che ha dovuto dire addio a Tokyo e alle onde. A Cagliari si allena nella sua veranda con elastici e cyclette. Il mare, per ora, è un miraggio. (g.z.)



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