Il cuore di Torres e Smeraldina per la mensa dei frati Cappuccini
SASSARI. La Torres e l'azienda Smeraldina, da due anni fornitore ufficiale della società rossoblù, hanno risposto insieme all'appello arrivato dalla Chiesa di Cappuccini di Sassari dove si svolge il...
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SASSARI.
La Torres e l'azienda Smeraldina, da due anni fornitore ufficiale della società rossoblù, hanno risposto insieme all'appello arrivato dalla Chiesa di Cappuccini di Sassari dove si svolge il servizio mensa per i bisognosi.
Un’ opera di solidarietà che in poco tempo ha fatto registrare grandi numeri e che ha reso essenziale un bene primario, l’acqua.
Ieri mattina il furgone rossoblù si è rimesso in moto e sono state consegnate al parroco del convento, padre Isidoro, le confezioni di acqua Smeraldina che saranno distribuite in occasione dei pasti.
Un piccolo contributo di solidarietà in un periodo di crisi causato dall’emergenza coronavirus che ha colpito duramente le fasce più deboli della città.
Il servizio mensa è ripartito a pieno regime da poche settimane, dopo un breve stop dovuto alla difficoltà di reperire personale a causa dell’emergenza sanitaria.
I frati del convento hanno chiesto aiuto ad alcuni giovani volontari si occupano di cucinare e distribuire pasti caldi, gratuitamente, due volte al giorno, a pranzo e a cena, a chi ne ha bisogno.
La Torres e l'azienda Smeraldina, da due anni fornitore ufficiale della società rossoblù, hanno risposto insieme all'appello arrivato dalla Chiesa di Cappuccini di Sassari dove si svolge il servizio mensa per i bisognosi.
Un’ opera di solidarietà che in poco tempo ha fatto registrare grandi numeri e che ha reso essenziale un bene primario, l’acqua.
Ieri mattina il furgone rossoblù si è rimesso in moto e sono state consegnate al parroco del convento, padre Isidoro, le confezioni di acqua Smeraldina che saranno distribuite in occasione dei pasti.
Un piccolo contributo di solidarietà in un periodo di crisi causato dall’emergenza coronavirus che ha colpito duramente le fasce più deboli della città.
Il servizio mensa è ripartito a pieno regime da poche settimane, dopo un breve stop dovuto alla difficoltà di reperire personale a causa dell’emergenza sanitaria.
I frati del convento hanno chiesto aiuto ad alcuni giovani volontari si occupano di cucinare e distribuire pasti caldi, gratuitamente, due volte al giorno, a pranzo e a cena, a chi ne ha bisogno.
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