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Ma il galoppo isolano scalpita

di Bruno Murratzu
Ma il galoppo isolano scalpita

In attesa delle disposizioni ministeriali si prepara la stagione. A Chilivani si allenano 140 cavalli

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OZIERI. È ancora un cantiere aperto. La stagione sarda delle corse al galoppo, inizialmente prevista a porte chiuse, resta ancora in stand by insieme alle aspettative e alle esigenze di chi nel settore opera. Dai fantini agli allevatori, dai veterinari agli addetti ai totalizzatori.

La volontà del Mipaaf, il ministero delle Politiche agricole che ha competenza sul settore, è di iniziare al più presto, e a tal proposito ha già avviato la macchina organizzativa per dettare le rigorose condizioni e tutte le misure di prevenzione che occorrono per la tutela di tutti gli operatori impegnati per far sì che una giornata di corse possa svolgersi nella massima sicurezza. Due recenti vertici hanno prodotto un esito positivo. Il sottosegretario alle Politiche agricole L’Abbate ha ribadito il suo impegno, evidenziando l’importanza della filiera e il suo ruolo in tutta l’Italia, Sardegna e ippodromi sardi compresi. La palla ora passa al ministero della Salute, il cui parere è vincolante per far sì che si possa riprendere a correre o almeno programmare una data o un periodo certo. Ne ha assoluta necessità un comparto già al collasso, che attraverso i gestori degli ippodromi chiede di potersi organizzare, e pertanto di poter conoscere quanto prima i vari protocolli.

Per Nicola Fois, presidente dell’Ippodromo di Chilivani, «la situazione attuale è di grave disagio e lo è anche per il comparto isolano. Ma la passione di proprietari e allevatori non si è fermata di fronte all’emergenza, come dimostrano i 140 cavalli in allenamento soltanto a Chilivani. Sono numeri importanti, che non si registravano da tempo – spiega Fois –. Noi come gestione attendiamo nuove disposizioni dal Mipaaf, il quale si è dimostrato abbastanza ricettivo alle richieste dei rappresentanti di categoria. Ciò è da considerarsi positivo per un’eventuale ripresa che speriamo di poter conoscere a partire da metà maggio, ma tanto dipenderà dalle decisioni che prenderà il ministro della Sanità. In ogni modo Chilivani è pronto a tutto per riprendere a correre al più presto. In attesa di ulteriori sviluppi, abbiamo già provveduto ad utilizzare nella quotidianità tutte le misure di tutela. Il nostro impegno è totale».

Dunque gli ippodromi sardi e in particolar modo Chilivani e Sassari, sono legati alle decisioni ministeriali e attendono nuove disposizioni per poter procedere alla messa in sicurezza degli impianti, se come si percepisce ci saranno delle nuove normative legate all’emergenza Covid-19 da rispettare. Ciò che preoccupa l’ippica sarda è però anche la mancanza della delibera con la quale la Regione Sardegna promuove le sue riunioni, vitali per il comparto. Il ministero ancora non l’ha ricevuta. Per ora la stagione sarda, al momento di un’eventuale avvio della stagione, può contare solo sulle giornate “ministeriali”. Nicola Fois, da Chilivani, scaccia però le preoccupazioni e si dice sicuro che non ci saranno problemi: «La firma sulla deliberà arriverà a giorni».

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