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Sassu: in campo da maggio? Difficile

Tutti i dubbi del mister del Tempio: aspettiamo le nuove regole

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TEMPIO. Inutile negarlo, un’eventuale ripartenza potrebbe mettere in crisi il calcio dilettantistico isolano. Molti sponsor potrebbero non finanziare più come promesso le squadre, per la chiusura delle attività dovuta alla pandemìa, e molte società potrebbero trovarsi in difficoltà finanziarie. Così pensa anche Alessandro Sassu, l’allenatore del Tempio. Al momento i galletti sono secondi in classifica a sei punti dal Porto Cervo nel girone D della Prima Categoria, a 8 giornate dalla fine e con il match contro il Badesi da ripetere. «C’è poco da girarci intorno – commenta - la situazione è seria ed addirittura inimmaginabile sino a poco tempo fa. La realtà è che oggigiorno non ci sono ancora le condizioni ottimali per tornare a giocare. Dovremmo a quanto si vocifera riprendere a fine maggio e giocare ogni tre giorni, mi sembra francamente molto complicato, anche se si prospettasse come sembra un’apertura a porte chiuse. In serie A stanno prendendo le dovute misure, per noi dilettanti sarebbe comunque tutto molto più difficile, non disponiamo infatti delle stesse strutture. Sarà anche più complicato affrontare con la squadra le trasferte, perché oggi non possiamo utilizzare gli autobus, e possono viaggiare solo due persone per singola vettura. Aspettiamo però di capire come saranno la “fase 2” e la “fase 3” perché magari tante limitazioni verranno a cadere. E’ quello che speriamo tutti. La curiosità è capire come finirà questo campionato. Siamo già un mese e mezzo fermi e dovremo iniziare ad allenarci ad inizio maggio per poter riprendere il campionato alla fine del mese».

Marco Giordo

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