Cagliari rimpiange l’America’s Cup
In questi giorni erano in programma le World Series, occasione persa per l’isola
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Ore 9, porto di Cagliari, non c'è praticamente nessuno. Eppure per queste giornate erano attese dalle ventimila alle 50mila persone per le World series dell'America’s cup. Quattro giornate di grande vela cancellate dal coronavirus. Celebrate in qualche modo nel sito ufficiale della stessa America’s cup. Sullo sfondo, nella home page, proprio una foto di via Roma e del mare di Cagliari. Titolo: la anormale, ma normale America’s cup.
«In un mondo parallelo - questa la riflessione degli organizzatori - tutte le squadre sarebbero ora radunate a Cagliari, pronte con i loro rispettivi AC75 sulle acque azzurre del Mediterraneo. Una regata importante che avrebbe fornito delle indicazioni sul percorso delle squadre, alle prese con lo sviluppo dei loro AC75 di prima generazione. Con la consapevolezza, per qualcuno, di aver preso la strada giusta. E magari per altri sarebbe stata l'occasione per una frenetica revisione di precedenti decisioni». America’s cup cita una riflessione dello skipper di American Magic, Terry Hutchinson: «Abbiamo perso l'opportunità di vedere dove siamo vulnerabili. Questo ci porterà a rivolgerci molto più duramente sul lato progettuale del programma».
C'è un focus sullo stato di preparazione di tutte le squadre. Luna Rossa? «Ha continuato a lavorare alla base effettuando riparazioni sul suo primo AC75 che ha subito danni significativi a prua all'inizio di marzo- si legge- è probabilmente il team più adatto a tornare in acqua e testare il proprio AC75». In città delusione e rimpianti per la cancellazione delle World series sono tutti in un post dell'assessore comunale alle attività produttive Alessandro Sorgia. «Peccato, non siamo stati fortunati . Non bisogna piangersi addosso però e non mollare neanche di un millimetro».
«In un mondo parallelo - questa la riflessione degli organizzatori - tutte le squadre sarebbero ora radunate a Cagliari, pronte con i loro rispettivi AC75 sulle acque azzurre del Mediterraneo. Una regata importante che avrebbe fornito delle indicazioni sul percorso delle squadre, alle prese con lo sviluppo dei loro AC75 di prima generazione. Con la consapevolezza, per qualcuno, di aver preso la strada giusta. E magari per altri sarebbe stata l'occasione per una frenetica revisione di precedenti decisioni». America’s cup cita una riflessione dello skipper di American Magic, Terry Hutchinson: «Abbiamo perso l'opportunità di vedere dove siamo vulnerabili. Questo ci porterà a rivolgerci molto più duramente sul lato progettuale del programma».
C'è un focus sullo stato di preparazione di tutte le squadre. Luna Rossa? «Ha continuato a lavorare alla base effettuando riparazioni sul suo primo AC75 che ha subito danni significativi a prua all'inizio di marzo- si legge- è probabilmente il team più adatto a tornare in acqua e testare il proprio AC75». In città delusione e rimpianti per la cancellazione delle World series sono tutti in un post dell'assessore comunale alle attività produttive Alessandro Sorgia. «Peccato, non siamo stati fortunati . Non bisogna piangersi addosso però e non mollare neanche di un millimetro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
