Gimbo Tamberi: come una Ferrari tenuta al minimo
ROMA. Si sente come una Ferrari ai box, lui che all'inizio spingeva per non rinviare le Olimpiadi di Tokyo, e ora che lo sport scalpita per rimettersi in pista e sui campi si schiera con il partito...
2 MINUTI DI LETTURA
ROMA. Si sente come una Ferrari ai box, lui che all'inizio spingeva per non rinviare le Olimpiadi di Tokyo, e ora che lo sport scalpita per rimettersi in pista e sui campi si schiera con il partito dei 'prudenti’.
A Gianmarco Tamberi l'adrenalina della pedana manca eccome, voleva i Giochi subito per riscattare Rio, però adesso si mostra cauto sulla la fase 2 e mette in guardia da eventuali accelerazioni. «Tornare subito a gareggiare, ora, e fare partite non ha molto senso - dice il campione azzurro del salto in alto -. Tutta l'Italia e il mondo intero hanno fatto un grande sforzo, anche economico: penso alle aziende e ai lavoratori. Gli sforzi fatti finora non compromettiamoli nella fase due».
La quarantena non è facile, ma Gimbo ammette di aver trovato i lati positivi. «Mi sento come una Ferrari che al giro finale gira più lenta dopo aver tirato al massimo. Ma avere un periodo di tranquillità aiuta a non surriscaldare il motore e so che tornerò a pieni giri - racconta -. Mi sto allenando con molta meno pressione e motivazione addosso, mi è calata un pò l'adrenalina. La ritroveremo quando torneremo ad allenarci» si dice convinto l'atleta delle Fiamme Gialle. Lo stop forzato allo sport e l'incertezza sui prossimi impegni hanno allentato la tensione: «Ogni allenamento lo vivevo come una gara e ora devo ammettere che questa motivazione è molto più bassa. Vivo questo periodo con molta serenità e dico che non mi fa per niente male. Forse ne potrei anche giovare».
A Gianmarco Tamberi l'adrenalina della pedana manca eccome, voleva i Giochi subito per riscattare Rio, però adesso si mostra cauto sulla la fase 2 e mette in guardia da eventuali accelerazioni. «Tornare subito a gareggiare, ora, e fare partite non ha molto senso - dice il campione azzurro del salto in alto -. Tutta l'Italia e il mondo intero hanno fatto un grande sforzo, anche economico: penso alle aziende e ai lavoratori. Gli sforzi fatti finora non compromettiamoli nella fase due».
La quarantena non è facile, ma Gimbo ammette di aver trovato i lati positivi. «Mi sento come una Ferrari che al giro finale gira più lenta dopo aver tirato al massimo. Ma avere un periodo di tranquillità aiuta a non surriscaldare il motore e so che tornerò a pieni giri - racconta -. Mi sto allenando con molta meno pressione e motivazione addosso, mi è calata un pò l'adrenalina. La ritroveremo quando torneremo ad allenarci» si dice convinto l'atleta delle Fiamme Gialle. Lo stop forzato allo sport e l'incertezza sui prossimi impegni hanno allentato la tensione: «Ogni allenamento lo vivevo come una gara e ora devo ammettere che questa motivazione è molto più bassa. Vivo questo periodo con molta serenità e dico che non mi fa per niente male. Forse ne potrei anche giovare».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google