cip sardegna
«I paralimpici sono pronti a rimettersi in movimento»
SASSARI. Fare da tramite fra gli enti locali e regionali e il movimento paralimpico perché quest’ultimo abbia il supporto che merita, ed il sostegno all’attività di base. Queste le priorità emerse...
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SASSARI. Fare da tramite fra gli enti locali e regionali e il movimento paralimpico perché quest’ultimo abbia il supporto che merita, ed il sostegno all’attività di base. Queste le priorità emerse nell’ultima riunione del Cip Sardegna, svoltasi per via telematica e durata due ore.
«Ho ritenuto necessario convocare il consiglio – ha detto la presidente Cristina Sanna - per manifestare un segnale concreto di vicinanza nei confronti di coloro che, nonostante il blocco totale si stanno arrabattando in tutte le maniere per salvare il salvabile. Dobbiamo farci sentire perché lo sport non passi in secondo piano rispetto ad altre legittime priorità, perché rappresentiamo un settore vitale, connesso alla salute, all’economia e al turismo. Altro aspetto è stato quello del sostegno dell’attività di base che fa da traino a quella d’alto livello».
«Il blocco totale ci ha un po’ smarriti – ha sottolineato Sanna - ma con il passare del tempo abbiamo sedimentato il tutto, rendendoci più propositivi e ottimisti in vista di un graduale ritorno alla normale attività, ma ricordando che il distanziamento sociale va sempre salvaguardato».
F. F.
«Ho ritenuto necessario convocare il consiglio – ha detto la presidente Cristina Sanna - per manifestare un segnale concreto di vicinanza nei confronti di coloro che, nonostante il blocco totale si stanno arrabattando in tutte le maniere per salvare il salvabile. Dobbiamo farci sentire perché lo sport non passi in secondo piano rispetto ad altre legittime priorità, perché rappresentiamo un settore vitale, connesso alla salute, all’economia e al turismo. Altro aspetto è stato quello del sostegno dell’attività di base che fa da traino a quella d’alto livello».
«Il blocco totale ci ha un po’ smarriti – ha sottolineato Sanna - ma con il passare del tempo abbiamo sedimentato il tutto, rendendoci più propositivi e ottimisti in vista di un graduale ritorno alla normale attività, ma ricordando che il distanziamento sociale va sempre salvaguardato».
F. F.
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