La Nuova Sardegna

Sport

Solinas toglie le catene agli sport di squadra

di Roberto Muretto

Allenamenti individuali consentiti per Dinamo, Cagliari e tutti i club isolani

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SASSARI. Cristian Solinas toglie le catene allo sport. L'ordinanza firmata ieri dal presidente della Regione e in vigore da domani, consente agli agonisti, quelli che praticano discipline individuali e di squadra (questa è la novità), di potersi allenare singolarmente, rispettando i protocolli che prevedono sedute mantenendo le distanze di sicurezza in campo e nelle strutture. Nel documento è anche scritto che bisognerà adottare delle turnazioni per evitare affollamenti e incroci ravvicinati tra gli atleti.

Una notizia che fa felice lo sport isolano, fermo da due mesi e pronto a rimettersi in marcia. In Sardegna il Cagliari e la Dinamo non torneranno ad allenarsi, rispettivamente, ad Asseminello e al Palazzetto di Sassari. La società di Tommaso Giulini domani non riaprirà il proprio Centro sportivo (per farlo aspetta un protocollo sanitario che venga condiviso tra Governo e Figc) , ma i calciatori saranno liberi di uscire di casa, andare a correre e svolgere esercizi. Sinora si sono potuti allenare solo all'interno della loro abitazione seguendo un programma di lavoro studiato dallo staff tecnico. Il club di Sardara, la cui stagione è stata dichiarata conclusa dalla Fip, non convocherà i propri giocatori, liberi di allenarsi individualmente per tenersi in forma.

L'ordinanza in vigore da domani coinvolge un esercito di sportivi. Dal calcio dilettantistico, alla pallamano, dall'hockey su prato alla pallavolo, al calcio a cinque, al rugby, all'atletica... Tutte discipline che rivedono la luce in fondo al tunnel nel quale erano finite dopo lo stop dell'attività a causa della pandemia di coronavirus. Naturalmente questo non significa che improvvisamente tutto tornerà come prima. Sarebbe un errore solo pensarlo. L'ordinanza va interpretata come un segnale di fiducia che arriva dalla Regione. La maturità non solo degli atleti ma soprattutto dei singoli cittadini viene messa alla prova. Bisognerà fare attenzione, essere scrupolosi, rispettare le disposizioni alla lettera. Solo così si potrà tenere sotto controllo la curva dei contagi ed evitare una seconda rigida ondata di lockdown che avrebbe effetti devastanti in generale.

Gli sport di squadra, quindi, possono riprendere un cammino bruscamente interrotto dal virus. Una boccata d'ossigeno per tutte quelle società che grazie a questo provvedimento hanno almeno la speranza di evitare il disastro economico che sta mettendo a rischio la loro sopravvivenza. Dirigenti e atleti hanno appreso la notizia con entusiasmo, sanno che è solo un primo passo verso il ritorno alle competizioni, ma avere uno spiraglio è già qualcosa rispetto al buio assoluto nel quale si muovevano sino a ieri mattina.

Per quanto riguarda gli sport individuali nei quali non è previsto il contatto tra atleti (per esempio tennis e tennistavolo) la ripresa è più vicina. Per le discipline nelle quali il contatto è il sale della contesa (boxe, arti marziali in genere...) servirà un po' di pazienza. Ma poter tornare ad allenarsi, di questi tempi è già un grande notizia ed è come tornare a sentirsi liberi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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