Promozione
I vertici del Valledoria: «I verdetti speriamo possa darli il campo»
VALLEDORIA. In attesa delle decisioni del Governosulla sospensione definitiva o meno dei campionati di calcio dalla serie A a quelli dilettantistici, la Lega nazionaleil 2 Maggio scorso ha deliberato...
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VALLEDORIA. In attesa delle decisioni del Governosulla sospensione definitiva o meno dei campionati di calcio dalla serie A a quelli dilettantistici, la Lega nazionaleil 2 Maggio scorso ha deliberato di prolungare la sospensione di tutte le attività agonistiche sia a livello nazionale sia a livello territoriale fino al 18 maggio. E tutto questo si ripercuote inevitabilmente sulle piccole realtà calcistiche come è quella della Polisportiva Valledoria che partecipa al campionato di Promozione, avvolta sempre più da un limbo di incertezza sul da farsi sia nell'immediato sia per i prossimi mesi.
«È giusto che il campionato di calcio sia stato sospeso per l'emergenza sanitaria – spiega il presidente Danilo Stangoni – speriamo che tutto finisca al più presto in modo che si possa riprendere l'attività agonistica e avere dei verdetti sul campo».
Dello stesso avviso il mister Ivano Falchi: «Ritengo che la salute degli atleti venga prima di tutto rispetto a una riapertura sconsiderata del campionato - dice l’allenatore - chi ama questo sport sa quanto si soffra per non potere scendere in campo o non allenarsi per tanto tempo, ma la cosa più giusta è quella decisa dalla Lega ovvero di sospendere le attività».
Giulio Favini
«È giusto che il campionato di calcio sia stato sospeso per l'emergenza sanitaria – spiega il presidente Danilo Stangoni – speriamo che tutto finisca al più presto in modo che si possa riprendere l'attività agonistica e avere dei verdetti sul campo».
Dello stesso avviso il mister Ivano Falchi: «Ritengo che la salute degli atleti venga prima di tutto rispetto a una riapertura sconsiderata del campionato - dice l’allenatore - chi ama questo sport sa quanto si soffra per non potere scendere in campo o non allenarsi per tanto tempo, ma la cosa più giusta è quella decisa dalla Lega ovvero di sospendere le attività».
Giulio Favini
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