Prima categoria, le ozieresi contro la ripresa degli allenamenti
OZIERI. È ancora incerto il futuro più prossimo dell’Ozierese e del San Nicola Ozieri, a inizio stagione entrambe ai nastri di partenza del girone D di prima categoria e ora ferme al palo come tutti....
2 MINUTI DI LETTURA
OZIERI. È ancora incerto il futuro più prossimo dell’Ozierese e del San Nicola Ozieri, a inizio stagione entrambe ai nastri di partenza del girone D di prima categoria e ora ferme al palo come tutti. La possibile ripresa degli allenamenti nelle prossime settimane non è stata accolta con grande entusiasmo dalle due squadre che in modo unanime ritengono difficile l’applicabilità delle norme di sicurezza. «Nel nostro impianto si allenano diverse società e pensare di attivare procedure di sanificazione prima e dopo ogni attività – ha detto il presidente del San Nicola Ozieri 1984, Raimondo Meledina – è assolutamente fuori da ogni logica e impossibile da attuare. Allo stesso modo pensiamo che sia davvero difficile riprendere il campionato con i turni infrasettimanali poiché non si potrebbe avere la disponibilità della rosa al completo».
La linea di pensiero comune sul tema è quella dell’annullamento dei campionati che se da un lato potrebbe svantaggiare l’Ozierese, in piena lotta per la promozione, dall’altro favorirebbe il San Nicola, penultimo e con il rischio della retrocessione dietro l’angolo. «Qualunque decisione venga presa dalla federazione lascerebbe scontento qualcuno ma penso che la cosa migliore sia che l’attuale torneo venga annullato rimandando tutto alla prossima stagione – ha detto Filippo Fele, allenatore dell’Ozierese –. Se così dovesse essere sarebbe inutile anche riprendere gli allenamenti e sarebbe forse una decisione sensata poiché l’emergenza sanitaria non si può dire certo conclusa».
Tra le ipotesi prese in considerazione c’è anche la chiusura del torneo considerando la classifica attuale e la delusione per i tifosi ozieresi sarebbe doppia perché i canarini vedrebbero sfumare la zona playoff, distanziata di soli due punti, mentre il San Nicola tornerebbe in seconda categoria. «Se così fosse – ha aggiunto Meledina – per noi non sarà un dramma e saremo pronti a ripartire per tornare in Prima. Ciò che importa adesso è la salute dei nostri atleti e dirigenti». Al momento quindi nessuna certezza poiché nonostante la possibilità della ripresa degli allenamenti tutti attendono un comunicato ufficiale della federazione che dovrà chiarire cosa fare. «Rispetteremo qualunque decisione venga presa – ha concluso Fele – e non potremo sottrarci ma cercheremo di salvaguardare i nostri atleti, le loro e le nostre famiglie mettendo la salute al primo posto».
Francesco Squintu
La linea di pensiero comune sul tema è quella dell’annullamento dei campionati che se da un lato potrebbe svantaggiare l’Ozierese, in piena lotta per la promozione, dall’altro favorirebbe il San Nicola, penultimo e con il rischio della retrocessione dietro l’angolo. «Qualunque decisione venga presa dalla federazione lascerebbe scontento qualcuno ma penso che la cosa migliore sia che l’attuale torneo venga annullato rimandando tutto alla prossima stagione – ha detto Filippo Fele, allenatore dell’Ozierese –. Se così dovesse essere sarebbe inutile anche riprendere gli allenamenti e sarebbe forse una decisione sensata poiché l’emergenza sanitaria non si può dire certo conclusa».
Tra le ipotesi prese in considerazione c’è anche la chiusura del torneo considerando la classifica attuale e la delusione per i tifosi ozieresi sarebbe doppia perché i canarini vedrebbero sfumare la zona playoff, distanziata di soli due punti, mentre il San Nicola tornerebbe in seconda categoria. «Se così fosse – ha aggiunto Meledina – per noi non sarà un dramma e saremo pronti a ripartire per tornare in Prima. Ciò che importa adesso è la salute dei nostri atleti e dirigenti». Al momento quindi nessuna certezza poiché nonostante la possibilità della ripresa degli allenamenti tutti attendono un comunicato ufficiale della federazione che dovrà chiarire cosa fare. «Rispetteremo qualunque decisione venga presa – ha concluso Fele – e non potremo sottrarci ma cercheremo di salvaguardare i nostri atleti, le loro e le nostre famiglie mettendo la salute al primo posto».
Francesco Squintu
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
