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Sechi: per la Torres una settimana chiave Servono linee guida

Sechi: per la Torres una settimana chiave Servono linee guida

Serie D, il presidente aspetta direttive da parte della Lega E sulla querelle con i giocatori: «Tradita la mia fiducia»

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SASSARI. Prime, timide aperture dopo la chiusura totale, anche per il calcio. Ma di possibilità che ripartano i campionati ancora non se ne vedono, in particolare per la serie D dove resta in attesa di novità anche la Torres. «Questa è una settimana-chiave per le Leghe del nostro calcio», dice il presidente rossoblù Salvatore Sechi. «Il nodo principale è legato a promozioni e retrocessioni, le difficoltà sono tante e ci sarà da discutere per arrivare a decisioni che andranno condivise e coinvolgeranno tutte le categorie. E poi si dovrà affrontare il paragrafo doloroso dello stato economico in cui versa il pallone, col tema caldo delle sovvenzioni. Spero che si riesca a fare chiarezza, con soluzioni idonee a non scontentare nessuno».

Sechi puntualizza che «l'ultimo atto ufficiale è del 10 marzo, con lo stop imposto al calcio italiano. Da allora non ci sono state altre indicazioni e tutto quello che è stato detto e si dice è ipotetico. Se la situazione si fosse definita prima ci sarebbe stato tutto il tempo per prepararsi per bene al futuro. A mio parere è molto difficile che si riesca a ripartire, il calcio è sport di contatto e non vedo chi possa prendersi la responsabilità di ciò che potrebbe succedere. C'è bisogno di linee guida valide e certe, per sapere come muoverci, considerato che il virus starà con noi per molto tempo ancora». Nel periodo di stretta emergenza sanitaria la società sassarese si è distinta sul campo della beneficenza, con donazioni di materiale disinfettante e maglie di gioco messe all'asta per raccogliere fondi, meritando l'applauso della città e l'attenzione della Lnd, che ha sottolineato l'operato torresino con un articolo sulla sua rivista.

La Torres è stata presa come esempio e questo non può che fare piacere a chi ha il cuore rossoblù. Ma ha catalizzato l’attenzione anche l’iniziativa di tecnico e giocatori ((i quali chiedono il pagamento dei rimborsi spesa) che ha turbato un clima tornato sereno dopo anni travagliati da vicende negative. «Non posso entrare nei dettagli di quanto è successo – spiega Sechi – perché è oggetto di valutazione degli organi competenti. E non posso negare il dispiacere. Ancora una volta il nome della Torres è stato messo in cattiva luce, benché tutto il mondo del calcio abbia riconosciuto la validità del nostro operato. La mia fiducia è stata tradita ma sono ancora motivato ad andare avanti, anzi sono più determinato. Il momento è difficile ma bisogna mantenere calma e lucidità, nel rispetto dei 117 anni di storia di questa società. Squadra da rifare? Non è detto, sebbene mi senta ferito da una situazione che non mi aspettavo». Ragionando sulla prossima stagione, «dovrà essere gestita in modo diverso dal solito, seguendo nuove regole».

Sandra Usai



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