Il matrimonio con il Banco di Sardegna non conosce crisi
Una lunga storia d'amore (e di fiducia) quella fra la Dinamo e i suoi sponsor che, nel tempo, sono diventati partner. E sono diventati tanti. Propellente fondamentale per alimentare di risorse ed...
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Una lunga storia d'amore (e di fiducia) quella fra la Dinamo e i suoi sponsor che, nel tempo, sono diventati partner. E sono diventati tanti. Propellente fondamentale per alimentare di risorse ed entusiasmo i motori della società. Primo sponsor, lo dicono i numeri e lo ha detto più volte il presidente Stefano Sardara, sono i tifosi biancoblù. Quelli che sottoscrivono l'abbonamento per un posto al palazzetto e quelli che di gara in gara tentano il pacifico assalto alla biglietteria di via Nenni per garantirsi uno dei ticket destinati alla vendita libera. Tifosi sempre presenti a bordo campo e pronti a scendere in campo anche nei momenti di difficoltà, con raccolte fondi dedicate e iniziative (“SOS - sponsorizzati o spacciati” del 2010-2011) volte al garantire la sopravvivenza della società. Oltre 100 sponsor, oggi, graditi ospiti sulle divise da gioco, negli spazi dedicati al PalaSerradimigni, sull'House Organ societario e in ogni forma che renda possibile dare visibilità a chi crede nel progetto. Il Banco di Sardegna è il main sponsor: un sodalizio trentennale, sinergia che nel basket non ha eguali in Italia. Il primo, era 1974, fu L.I.S.A. Parodi (D regionale). L'anno dopo in C e sino all'estate del 1978 lo sponsor era Olio Berio. Nel 1979 tocca a Sella&Mosca – ancora oggi al fianco del club – sposare per due anni il suo marchio al basket sassarese. Nel 1983-1984 sulla canotta c'è Mercury Assicurazioni, poi la Dinamo diventa Banca Popolare di Sassari: sei anni, gli ultimi tre come Numera, con tanto di promozione in A2. Dal campionato 1990-1991 entra in scena il Banco di Sardegna. La storia continua, matrimonio felice.
Giovanni Dessole
Giovanni Dessole
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