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Castelsardo: ora l’abbraccio coi tifosi

Castelsardo: ora l’abbraccio coi tifosi

I rossoblù sono stati più veloci del virus: la festa promozione è già in cantiere

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CASTELSARDO. Tutto si è fermato il 5 marzo, quando il comunicato ufficiale della FIGC-LDN ha ufficializzato la sospensione delle attività agonistiche, rinviando la penultima gara di campionato, quella contro la sassarese Wilier. Una partita attesa, che arrivava dopo lo scivolone col Codaruina, finito 7 a 6, e che aveva solo rimandato i festeggiamenti per la matematica certezza di chiudere il campionato in testa e guadagnare la promozione. La promozione era infatti l'obbiettivo, dichiarato già in partenza, del gruppo di giovani che si era messo in testa l'idea di rifondare la società calcistica, Asd Castelsardo, dopo le note vicende che avevano decretato la sparizione dai calendari sportivi della storica società locale.

Una compagine di giovani entusiasti, e una nuova e risoluta dirigenza, che ha richiamato tutti i calciatori castellanesi, o in qualche modo legati al paese, che militavano nelle squadre sportive del circondario e, utilizzando lo storico stemma dell'Unione Sportiva, ha ripreso il percorso interrotto, forzatamente della terza categoria ma con lo scopo di «creare un progetto che duri nel tempo». Il primo obbiettivo è stato quello di risvegliare, nei castellanesi, l'amore per la squadra locale e riportarli al campo comunale. «Siamo felici che i tifosi ci abbiano seguito e supportato in questa avventura – afferma con orgoglio il presidente/calciatore Pierfilippo Denicu – alcune giornate abbiamo avuto oltre 450 persone a sostenerci, una soddisfazione per noi e per il paese».

La squadra, allenata da Giovanni Cutolo, ha ricompensato l'affezione dei tifosi con belle vittorie, conducendo in testa per tutto il campionato, sino al "fermi tutti" dell'emergenza sanitaria. «Un campionato bellissimo grazie soprattutto ai nostri giovani – ha sottolineato con orgoglio il presidente –. Sin dal primo giorno di preparazione hanno dimostrato voglia di fare, dedizione, rispetto, passione e attaccamento alla maglia. Senza dubbio sono stati l'arma in più». La riscossa, dopo la sconfitta con i vicini del Codaruina, probabilmente non ci sarà. «Attendiamo le decisioni degli organi superiori – conclude Denicu – non credo che la promozione sia in discussione, il prossimo anno giocheremo in Seconda per riportare il nome del Castelsardo nella posizione che merita».

Donatella Sini

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