Il Cagliari si riappropria di Asseminello
di Roberto Muretto
Oggi riapre il Centro sportivo. Tamponi e test sierologici per i giocatori che possono svolgere sedute individuali facoltative
3 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Dopo due mesi oggi i giocatori del Cagliari varcheranno i cancelli di Assemini. Non lo faranno per allenarsi ma per fare i tamponi e i test sierologici, obbligatori per poter riprendere l'attività. Per loro non sarà come il primo giorno di scuola ma quasi, considerato che dall'inizio di marzo, quando la pandemia di coronavirus ha costretto il club a sospendere l'attività, hanno lavorato a casa, da soli, seguendo un programma ricevuto dallo staff tecnico guidato da Walter Zenga. Al momento sono consentite solo sedute individuali anche per gli sport di squadra. Ma solo dopo i risultati, con l'auspicio che nessuno risulti positivo, i giocatori potranno correre e fare esercizi all'interno del Centro sportivo. La società attende di conoscere il protocollo sanitario del Comitato scientifico che dovrebbe arrivare a breve. Facile prevedere che sarà rigidissimo. Gli esami a cui i rossoblù si sottoporranno a partire da oggi, andranno ripetuti con cadenze stabilite dal documento sanitario. Sarà il personale dell'Ats Sardegna ad eseguire le analisi, con la quale il Cagliari ha un accordo di massima i cui parametri economici verranno definiti in base al numero totale di tamponi e test che saranno eseguiti da oggi in poi.
Ripartenza. Al momento non ci sono certezze. Tutto è legato all'andamento della curva dei contagi durante la fase-2. Il calcio sta muovendi i primi passi e quasi tutte le squadre della serie A hanno ripreso il lavoro. Gli allenamenti di gruppo dovrebbero essere permessi da lunedì prossimo, ma bisognerà capire come. A gruppi? Di quanti? E come dovrà essere mantenuta la distanza sociale? E se ci saranno positivi come ci si dovrà comportare? Tutte domande a cui deve dare una risposta il Comitato scientifico, che monitora la situazione costantemente. La salute viene al primo posto e i tesserati vanno tutelati e non esposti a rischi.
Il campionato. Per il momento sono state fatte ipotesi. Se si riprende questo potrebbe avvenire sabato 20 giugno e si andrà avanti con partite ogni tre giorni (per questo è stato concesso, temporaneamente, di fare cinque sostituzioni) in modo di chiudere la stagione entro il 2 agosto, per poi lasciare spazio alle Coppe europee che verranno rimodulate per non andare troppo oltre e, non condizionare pesantemente la prossima annata e la disputa dell'Europeo nel 2021.
Allenamenti. Walter Zenga è chiuso nel Centro sportivo da più di 65 giorni. Ha avuto tutto il tempo per preparare nel dettaglio il lavoro da svolgere. Sia che le sedute vengano svolte per gruppi o con tutta la squadra, il tecnico ha stilato un articolato programma insieme ai propri collaboratori per portare la squadra nell'arco di un mese ad una condizione di forma accettabile. Usare il termine top sarebbe sbagliato, anche perchè si lavorerà con temperature, altro particolare di cui tenere conto. Zenga ha visto decine di filmati e ha avuto modo di fotografare mentalmente tutte le partite giocate dal Cagliari in questa stagione. Un vantaggio che cercherà di sfruttare se il campionato, come i tifosi sperano, riprenderà il cammino interrotto dal virus due mesi fa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Ripartenza. Al momento non ci sono certezze. Tutto è legato all'andamento della curva dei contagi durante la fase-2. Il calcio sta muovendi i primi passi e quasi tutte le squadre della serie A hanno ripreso il lavoro. Gli allenamenti di gruppo dovrebbero essere permessi da lunedì prossimo, ma bisognerà capire come. A gruppi? Di quanti? E come dovrà essere mantenuta la distanza sociale? E se ci saranno positivi come ci si dovrà comportare? Tutte domande a cui deve dare una risposta il Comitato scientifico, che monitora la situazione costantemente. La salute viene al primo posto e i tesserati vanno tutelati e non esposti a rischi.
Il campionato. Per il momento sono state fatte ipotesi. Se si riprende questo potrebbe avvenire sabato 20 giugno e si andrà avanti con partite ogni tre giorni (per questo è stato concesso, temporaneamente, di fare cinque sostituzioni) in modo di chiudere la stagione entro il 2 agosto, per poi lasciare spazio alle Coppe europee che verranno rimodulate per non andare troppo oltre e, non condizionare pesantemente la prossima annata e la disputa dell'Europeo nel 2021.
Allenamenti. Walter Zenga è chiuso nel Centro sportivo da più di 65 giorni. Ha avuto tutto il tempo per preparare nel dettaglio il lavoro da svolgere. Sia che le sedute vengano svolte per gruppi o con tutta la squadra, il tecnico ha stilato un articolato programma insieme ai propri collaboratori per portare la squadra nell'arco di un mese ad una condizione di forma accettabile. Usare il termine top sarebbe sbagliato, anche perchè si lavorerà con temperature, altro particolare di cui tenere conto. Zenga ha visto decine di filmati e ha avuto modo di fotografare mentalmente tutte le partite giocate dal Cagliari in questa stagione. Un vantaggio che cercherà di sfruttare se il campionato, come i tifosi sperano, riprenderà il cammino interrotto dal virus due mesi fa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
