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Tutti negativi ai tamponi Il Cagliari scaccia la paura

di Roberto Muretto
Tutti negativi ai tamponi Il Cagliari scaccia la paura

Da oggi ad Asseminello possibili allenamenti facoltativi individuali per i rossoblù Mercato: se ripartisse il campionato la Spal dovrà riscattare l’argentino Castro

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CAGLIARI. I giocatori e lo staff tecnico del Cagliari (ma anche la società) tirano un sospiro di sollievo. I tamponi molecolari e i test sierologici fatti lunedì ad Asseminello hanno dato esito negativo. Una bella notizia che consentirà ai calciatori già da oggi di svolgere nel Centro sportivo sedute individuali (falcoltative), in attesa degli allenamenti di gruppo che cominceranno lunedì, con tutte le precauzioni previste dal rigidissimo protocollo sanitario. Lo screening medico è proseguito ieri al centro “Korian” di Quartu con le visite cardiologiche.

Ripresa. Portare a termine la stagione, per ora, resta un'ipotesi. Tutto è legato alla curva dei contagi durante la fase-2, anche se i primi numeri che arrivano fanno essere ottimisti. Il Cagliari ha la fortuna di avere un centro di allenamenti attrezzato, capace di ospitare circa 35 persone in camere singole. Se il maxi ritiro di almeno 15 giorni previsto nel protocollo sarà confermato, i rossoblù da lunedì varcheranno i cancelli di Asseminello e dopo due mesi passati a casa con i propri familiari, per un po' dovranno accontentarsi di vederli in videochiamata. E' stata ipotizzata la data del 13 giugno per far riprendere la serie A, anche se quella più probabile sembra una settimana dopo. Da quel momento si andrà in campo ogni tre giorni. Il Cagliari dovrà giocare tredici partite, avendo da recuperare quella con l'Hellas Verona.

Paure. L'incubo resta il contagio. Se un solo calciatore di serie A contrae il virus, tutta la squadra sarà costretta ad andare in quarantena. A quel punto finire il campionato sarebbe ancora più complicato, perchè se si vuole chiudere entro il 2 agosto si deve procedere a tappe forzate per poi lasciare spazio alle Coppe europee. A meno che dall'Uefa non arrivi l'autorizzazione di concedere due settimane in più per finire i tornei nazionali.

Ossigeno. La rinuncia dei rossoblù allo stipendio di aprile dà respiro alle casse sociali del Cagliari. Il risparmio è di circa tre milioni di euro, cifra consistente che consente al club di guardare al futuro con rinnovato ottimismo. Il presidente Tommaso Giulini si è impegnato in prima persona per chiudere la trattativa con i calciatori, che a loro volta hanno mostrato sensibilità verso i dipendenti del club (i non tesserati), chiedendo e ottenendo la drastica riduzione della cassa integrazione. Ora c'è da mettere in conto l'ormai certo allungamento di un mese o due dei prestiti e dei contratti in scadenza. Regola da scrivere prima della ripartenza per evitare di falsare il torneo. Il Cagliari sarebbe un esempio classico, dal primo luglio si troverebbe con dieci giocatori in meno e per il tecnico Zenga sarebbe un problema enorme.

Mercato. Se si riparte, la Spal avrà l'obbligo di riscattare Lucas Castro. C'è questa clausola nel contratto del giocatore, passato a gennaio in prestito alla società ferrarese. E' stato il presidente Simone Colombarini a svelare il particolare raccontando che si tratta di una postilla scattata dopo il primo aprile. «Da questa data - ha detto - se il giocatore viene utilizzato a fine campionato dobbiamo riscattarlo per forza». Intanto dal Messico alzano un muro su Jonathan Rodriguez. Il Cruz Azul, la società per cui è tesserato il bomber che finora ha segnato nove reti in dieci gare, non ha intenzione di privarsene. I dirigenti hanno smentito un interressamento da parte di club europei ma poi hanno aggiunto: «Se parte non sarà certo per 4milioni di dollari ma per una cifra molto più alta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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