La Nuova Sardegna

Sport

SOS dell’aic 

Molti giocatori in difficoltà se non ricevono uno stipendio

ROMA. «La maggioranza dei calciatori guadagna meno di 50mila euro lordi l'anno. Quando si pensa ai calciatori, non si pensa mai a questa maggioranza che sarebbe in crisi rinunciando ad uno stipendio»:...

1 MINUTI DI LETTURA





ROMA. «La maggioranza dei calciatori guadagna meno di 50mila euro lordi l'anno. Quando si pensa ai calciatori, non si pensa mai a questa maggioranza che sarebbe in crisi rinunciando ad uno stipendio»: così Umberto Calcagno, vicepresidente dell'Associazione calciatori, candidato alla presidenza dell’Aic in contrapposizione all’ex campione del mondo Marco Tardelli. Sempre che alla fine della corsa non venga fuori una terza candidatura. «Non possiamo non renderci conto di quello che sta vivendo il nostro mondo. Abbiamo la responsabilità per il futuro», ha detto Calcagno. Dobbiamo evitare di iscrivere un domani società che possono garantire il loro impegno durante la competizione».

Secondo Calcagno «il sistema di distribuzione delle risorse va rivisto. Negli altri Paesi si ragiona su cifre diverse e su proporzioni diverse. Spero che questa situazione porti a riequilibrare il tutto».

Infine il numero 2 dell'Aic sottolinea che «l'ipotesi dei campi neutri presupporrebbe ritiri infiniti per i calciatori. Anche loro hanno famiglia, fnessuno deve dimenticarlo. Diventerebbe complicato a livello psicologico gestire una simile situazione».

«Riguardo gli attacchi ricevuti sui bilanci, siamo assolutamente tranquilli. Massima trasparenza come sempre. Chi segue l'Associazione Calciatori sa chi siamo; chi non la segue, si deve informare prima di ascoltare voci esterne». Una polemica destinata a proseguire fino alle elezioni che si terranno tra settembre e ottobre.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative