La Nuova Sardegna

Sport

Sardara ora non ha scelta Torino va messa in vendita

di Giovanni Dessole
Sardara ora non ha scelta Torino va messa in vendita

Il “boss” della Dinamo non può guidare due club che giocano nella massima serie La Reale Mutua si aggiunge alle 17 squadre di serie A della stagione sospesa

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. In principio fu l'Academy di Cagliari, poi venne Torino: la società targata Reale Mutua nell'Assemblea LBA di venerdì scorso è stata investita del ruolo di prima e più accreditata candidata al gran salto dalla serie A2 alla serie A, piccolo capolavoro gestionale che ha nel presidente della Dinamo Banco di Sardegna Sassari Stefano Sardara il suo deus ex machina. Tutto andrà ora ratificato dalla Fip, ma l'orientamento sembra tendere alla conferma delle proposte della Lega. Una investitura valutata e conferita sulla base di un ranking predefinito, i cui punteggi e parametri – fra cui geolocalizzazione, pubblico, palazzetto, solidità economica - premiano appunto la Torino di coach Demis Cavina, già grande protagonista dello scorso campionato.

Operazione di management perfetta. Basi costruite grazie allo sponsor Reale Mutua e soprattutto ad un progetto immaginato a Sassari, testato in Sardegna e poi trasferito in Piemonte dove ha attecchito trovando piena attuazione. Trasferito in una città che aveva ed ha fame di basket, e che dopo un recente e burrascoso passato sul parquet aspettava solo di rinascere a nuova vita. Sognando la serie A. La pandemia ha fermato la giostra prima che, proprio sul campo, i sogni potessero diventare concreta realtà. Ma la LBA del presidente Umberto Gandini, prevedendo per il 2020-2021 un campionato di pallacanestro a 18 squadre, ha accelerato il processo in atto regalando a Torino, alla città e ai suoi tifosi la chance di realizzare il loro sogno a solo 11 mesi dall'inizio della nuova era cestistica torinese.

Questo è di riflesso un importante riconoscimento tributato anche alla struttura Dinamo. Il presidente biancoblù ci aveva creduto sin dall'inizio, e negli ultimi mesi aveva più volte garantito che Torino era pronta a tornare fra i giganti del massimo campionato tricolore. Risorse e competenze investite sotto la Mole hanno pagato, anche se è chiaro che non appena tutto sarà ratificato e in rampa, Stefano Sardara dovrà cedere come dichiarato le quote del club, perché la coesistenza con la Dinamo in serie A non è ipotesi contemplata dal regolamento. Le dichiarazioni d'amore non mancano, Torino è appetibile. Ci sono scadenza da rispettare in chiave iscrizione, c'è un passaggio di proprietà da ratificare entro i tempi, ci saranno da assolvere tutti gli adempimenti economici del caso, e ci sarà infine da ragionare sul roster e su tutto ciò che il gran salto comporta. Ci sarà tempo e intanto sarà certo suggestivo, non appena il pallone riprenderà a rimbalzare sul parquet, aspettare il nuovo calendario della stagione – inizio programmato il 27 settembre - per segnare in agenda la data della sfida fra Dinamo Sassari e Reale Mutua Torino.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative