Arca, il mister dimezzato «Tutta colpa del virus»

L’allenatore della Torres femminile non ha ancora potuto esordire in panchina «A marzo il campionato è stato sospeso. La promozione in B? Incrocio le dita»

SASSARI. Duro fare il mister senza un campionato. È quello che è successo a Tore Arca, il mitologico allenatore della Torres femminile, colui che ha messo la firma su 5 dei 7 scudetti conquistati dalle rossoblù («Sì, sono il tecnico più titolato d’Italia in ambito femminile», dice senza falsa modestia). A febbraio la società rossoblù lo ha ingaggiato – ancora una volta – come allenatore, dopo l’esonero di Mario Desole. Obiettivo: portare la Torres in serie B. «Un obiettivo ampiamente alla nostra portata, grazie a una squadra piena di energia e che fino a quel momento aveva fatto un ottimo campionato, sempre ai vertici della classifica. Ma...». Il “ma” pronunciato con stizza da mister Arca è il coronavirus che ha giocato – anche a lui – un brutto scherzo. A causa dell’emergenza sanitaria, infatti, il tecnico è ancora in attesa dell’esordio ufficiale sulla panchina delle rossoblù. «Comunque sono in buona compagnia, anche Zenga sta ancora aspettando di guidare in campo il Cagliari».

Arca, sono passati più di tre mesi dal suo ingaggio..

«Ho allenato le ragazze per un mese, ma non abbiamo mai giocato perché il campionato era in fermo tecnico. Poi è scoppiato l’inferno e le gare sono state sospese». Ora Arca e le sue ragazze attendono il responso della Lega Nazionale Dilettanti che, venerdì, dovrebbe decretare lo stop definitivo dei tornei e decidere su promozioni, retrocessioni ed eventuali ripescaggi.

Quante probabilità ci sono di rivedere le rossoblù in campo nelle prossime settimane?

«Nessuna direi. La decisione della Lnd sembra scontata. Metterà la parola fine ai campionati di calcio dilettanti, sia maschili sia femminili. Per questo da venerdì scorso le giocatrici della Torres sono tutte rientrate a casa, tranne due che aspettano la riapertura degli aeroporti. La speranza è quella di rivederci alla prossima stagione, che dovrebbe ripartire a metà ottobre .. ma non ne sarei così convinto. Se non ci sarà il vaccino, sarà impossibile imporre al calcio dilettantistico protocolli sanitari simili a quelli della serie A. Le società non potrebbero reggere uno sforzo economico simile».

Promozione, ripescaggi... la Torres può aspirare alla serie B?

«Me lo auguro, sarebbe un bel riconoscimento per le ragazze che hanno lavorato duro fino a quando hanno potuto giocare. Al momento la classifica ci dice che siamo fuori perché la Torres è al secondo posto in classifica, nel girone C, dopo la Pontedera. Di sicuro ci sarà uno spareggio tra le squadre capolista dei rispettivi quattro gironi. Due saranno promosse, le altre due faranno un ulteriore spareggio contro le ultime due della serie B. Ma ci saranno anche i ripescaggi ...qualche squadra potrebbe infatti rinunciare al salto di categoria per problemi economici, oppure potrebbe esserci un allargamento del campionato. Le possibilità ci sono, noi incrociamo le dita, in ogni caso siamo pronti, ne ho già discusso con la società».

Dopo il successo del Mondiale, il calcio femminile rischia un brusco stop a causa della pandemia?

«Tutto il calcio subirà duri contraccolpi, soprattutto quello dilettantistico che si regge su piccole sponsorizzazioni. Il virus non fa differenze di genere: sarà dura per tutti, non solo per le donne».



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