Giuliani a caccia di nuovi record nell’hockey
Dieci scudetti con l’Amsicora, 208 presenze in Nazionale e i Mondiali a Cagliari nel 2006
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CAGLIARI. Roberto Giuliani, 56 anni, è uno dei più grandi hockeysti su prato in Italia. Dieci scudetti vinti e tutti con l’Amsicora, impresa con pochi riscontri negli altri sport di squadra e che lo pongono ai primissimi posti in Italia in questa speciale classifica. Nel suo bel curriculum anche 208 presenze con la Nazionale azzurra, oltre 40 reti realizzate e la partecipazione ai campionati mondiali del 1996, a Cagliari.
«È stato mio fratello Pierpaolo (anch’egli hockeysta di ottimo livello e pure lui con l’Amsicora) tre anni più grande di me, a convincermi a praticare questa disciplina e a lasciare il calcio con cui avevo iniziato a fare sport – dice Roberto Giuliani- Ma la persona a cui devo tutto è stato il professor Alberto Aramu, se sono arrivato a grandi livelli è tutto merito suo e dei suoi insegnamenti».
«Ho esordito in serie A nel 1980, avevo 16 anni, l’anno dopo nel 1981 ho vinto il mio primo scudetto in maglia amsicorina. Quella fu veramente una stagione incredibile perché oltre al titolo assoluto vincemmo tutti i titoli a livello giovanile under 21, under 18 e under 16. Da lì si aprì un ciclo che durò oltre un decennio, poi nel 1982 arrivò anche la prima convocazione in Nazionale. Nella stagione 2003/2004 arrivò il ventesimo scudetto per l’Amsicora (e la seconda stella) e il mio decimo scudetto personale con tanto di prima stella appuntata sulla maglia, non potevo davvero sperare di finire al meglio la mia carriera, senza dimenticare che nello stesso anno ho vinto anche il premio Ussi “Sport come modello di vita».
L’hockey è una tradizione di famiglia per i Giuliani. «I miei due figli, Davide e Lorenzo, hanno intrapreso il mio stesso cammino in questa disciplina e sono sulla buona strada per arrivare a grandi traguardi e questa per me è un’altra bella soddisfazione- continua Giuliani- Davide ha 20 anni tecnicamente è già bravo e vede la porta con discreta continuità, Lorenzo, quattro anni più grande, arriva dal calcio in cui prometteva davvero bene ma si è ben calato anche nell’hockey. Come centrale difensivo ha fatto tutte le giovanili del Cagliari, poi ha giocato in Eccellenza con la Ferrini e nella rappresentativa sarda al Torneo delle Regioni. Ora per motivi di studio si è trasferito in Piemonte e gioca a Bra con la squadra di hockey. Lo scorso anno e nella gara di andata di questa stagione hanno giocato l’uno contro l’altro, sinceramente non sapevo per chi fare il tifo, ma indipendentemente dal risultato finale c’era in me la contentezza di vederli giocare entrambi ad altissimi livelli», conclude Giuliani.
Stefano Serra
«È stato mio fratello Pierpaolo (anch’egli hockeysta di ottimo livello e pure lui con l’Amsicora) tre anni più grande di me, a convincermi a praticare questa disciplina e a lasciare il calcio con cui avevo iniziato a fare sport – dice Roberto Giuliani- Ma la persona a cui devo tutto è stato il professor Alberto Aramu, se sono arrivato a grandi livelli è tutto merito suo e dei suoi insegnamenti».
«Ho esordito in serie A nel 1980, avevo 16 anni, l’anno dopo nel 1981 ho vinto il mio primo scudetto in maglia amsicorina. Quella fu veramente una stagione incredibile perché oltre al titolo assoluto vincemmo tutti i titoli a livello giovanile under 21, under 18 e under 16. Da lì si aprì un ciclo che durò oltre un decennio, poi nel 1982 arrivò anche la prima convocazione in Nazionale. Nella stagione 2003/2004 arrivò il ventesimo scudetto per l’Amsicora (e la seconda stella) e il mio decimo scudetto personale con tanto di prima stella appuntata sulla maglia, non potevo davvero sperare di finire al meglio la mia carriera, senza dimenticare che nello stesso anno ho vinto anche il premio Ussi “Sport come modello di vita».
L’hockey è una tradizione di famiglia per i Giuliani. «I miei due figli, Davide e Lorenzo, hanno intrapreso il mio stesso cammino in questa disciplina e sono sulla buona strada per arrivare a grandi traguardi e questa per me è un’altra bella soddisfazione- continua Giuliani- Davide ha 20 anni tecnicamente è già bravo e vede la porta con discreta continuità, Lorenzo, quattro anni più grande, arriva dal calcio in cui prometteva davvero bene ma si è ben calato anche nell’hockey. Come centrale difensivo ha fatto tutte le giovanili del Cagliari, poi ha giocato in Eccellenza con la Ferrini e nella rappresentativa sarda al Torneo delle Regioni. Ora per motivi di studio si è trasferito in Piemonte e gioca a Bra con la squadra di hockey. Lo scorso anno e nella gara di andata di questa stagione hanno giocato l’uno contro l’altro, sinceramente non sapevo per chi fare il tifo, ma indipendentemente dal risultato finale c’era in me la contentezza di vederli giocare entrambi ad altissimi livelli», conclude Giuliani.
Stefano Serra
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