Gli Europei di arco paralimpico slittano al 2021
Rinvio a Olbia, gli organizzatori della Torres lamentano perdite e chiedono aiuto alla Regione
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SASSARI. Come previsto slittano al 2021 i campionati europei paralimpici di tiro con l’arco di Olbia. La manifestazione, che si sarebbe dovuta svolgere dal 18 al 25 aprile scorsi, è stata rifissata dal 30 aprile al 9 maggio dell’anno prossimo.
L’appuntamento gallurese manterrà il suo status di gara internazionale della massima rilevanza, con 32 nazioni partecipanti, compresa naturalmente la squadra italiana, e valida come qualificazione per Tokyo 2021. Tra le protagoniste più attese anche la squadra azzurra, che vanta già sette pass per le paralimpiadi, ma che punterà ad aggiungerne altri. Chi subisce i contraccolpi peggiori di questo rinvio è comunque la Arcieri Torres Sassari, organizzatrice del torneo, che al momento dello stop, datato 9 marzo, si era già esposta economicamente con le strutture ricettive, le operazioni pubblicitarie e vari aspetti logistici, per un importo di circa centoquarantamila euro.
L’unica soluzione possibile sembra quella di intavolare un dialogo con gli assessorati regionali di Sport e Turismo. «Sebbene la manifestazione non sia andata a compimento – dice Paolo Poddighe, vice presidente nazionale della Fitarco, e dirigente della società sassarese - la Regione dovrebbe farsi carico delle spese già fatturate. Il problema investe coloro che, come gli Arcieri Torres, si trovano in questa situazione. Chiediamo di traslare la cifra destinata alle manifestazioni del 2020 a quelle del prossimo anno». All’interno della sua federazione, nel frattempo, si stanno trovando altre risorse, sfruttando gli avanzi di bilancio per le attività non svolte: «Come Fitarco – specifica Poddighe – abbiamo comunicato al ministero le perdite accumulate dal momento in cui il calendario è stato bloccato. Sono fiducioso, e convinto che ci sarà una situazione favorevole perché l’impegno nel rispetto delle regole è stato notevole».
Fabio Fresu
L’appuntamento gallurese manterrà il suo status di gara internazionale della massima rilevanza, con 32 nazioni partecipanti, compresa naturalmente la squadra italiana, e valida come qualificazione per Tokyo 2021. Tra le protagoniste più attese anche la squadra azzurra, che vanta già sette pass per le paralimpiadi, ma che punterà ad aggiungerne altri. Chi subisce i contraccolpi peggiori di questo rinvio è comunque la Arcieri Torres Sassari, organizzatrice del torneo, che al momento dello stop, datato 9 marzo, si era già esposta economicamente con le strutture ricettive, le operazioni pubblicitarie e vari aspetti logistici, per un importo di circa centoquarantamila euro.
L’unica soluzione possibile sembra quella di intavolare un dialogo con gli assessorati regionali di Sport e Turismo. «Sebbene la manifestazione non sia andata a compimento – dice Paolo Poddighe, vice presidente nazionale della Fitarco, e dirigente della società sassarese - la Regione dovrebbe farsi carico delle spese già fatturate. Il problema investe coloro che, come gli Arcieri Torres, si trovano in questa situazione. Chiediamo di traslare la cifra destinata alle manifestazioni del 2020 a quelle del prossimo anno». All’interno della sua federazione, nel frattempo, si stanno trovando altre risorse, sfruttando gli avanzi di bilancio per le attività non svolte: «Come Fitarco – specifica Poddighe – abbiamo comunicato al ministero le perdite accumulate dal momento in cui il calendario è stato bloccato. Sono fiducioso, e convinto che ci sarà una situazione favorevole perché l’impegno nel rispetto delle regole è stato notevole».
Fabio Fresu
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