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Presente e futuro di Radja condizionano il Cagliari

Roberto Muretto
Presente e futuro di Radja condizionano il Cagliari

Nainggolan rischia di saltare la trasferta di sabato 20 a Verona con l’Hellas. L’Inter intenzionata a utilizzare il centrocampista come pedina di scambio

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CAGLIARI. Gira tutto attorno a Radja Nainggolan. Per il presente e per il futuro. Il centrocampista rischia di saltare la gara di sabato 20 con l’Hellas Verona e sarà un’assenza pesantissima per l’esordio di Zenga sulla panchina rossoblù. Ma senza volerlo condiziona anche il mercato dei Quattro Mori. Perchè se alla fine resterà in Sardegna la campagna acquisti avrà un certo svolgimento, se partirà per fare ritorno all’Inter (al momento questa sembra la soluzione più probabile), il direttore sportivo Carli dovrà fare ragionamenti diversi.

Verso Verona. L’allenatore del Cagliari sta studiando soluzioni per sostituire due pezzi da novanta. Joao Pedro è squalificato, Nainggolan infortunato e anche si è limitato alle terapie. In attacco si punterà tutto su Simeone che potrebbe essere affiancato da Pereiro che ieri ha compiuto 25 anni. L’uruguaiano può giocare da esterno ma anche da seconda punta se parte da dietro. È abile ad attaccare gli spazi e lo ha dimostrato nella gara con la Roma, l’ultima prima della sospensione, segnando un bellissimo gol. In rampa di lancio ci sono anche Oliva e Ionita, giocatore che Walter Zenga intende valorizzare e ai quali verranno concesse delle chance.

Modulo. Non è scontato che i rossoblù a Verona giochino col tridente. Il mister ha visto tutte le partite disputate finora e ha capito che qualcosa va registrato nella fase di non possesso. Poche volte il Cagliari ha tenuto inviolata la propria porta. Questo potrebbe suggerirgli di schierare una squadra più prudente passando al 3-5-2, modulo che il tecnico ha già utilizzato altrove. L’Hellas è una formazione aggressiva (Juric è un allievo di Gasperini), che gioca molto sul ritmo. Ma non potrà essere indiavolato per non finire in apnea. La squadra sarda non vince da undici partite, troppe e non può permettersi di ricominciare con un passo falso. Zenga lo sa perfettamente, così come è consapevole che la sua conferma è legata solo ai risultati.

La scelta. Non c’è nessun ballottaggio per la porta del Cagliari. Il titolare è Cragno e non poteva essere diversamente. Il portiere è una patrimonio del club, deve recuperare il terreno perso e adesso ha l’occasione per farlo. Olsen a fine stagione tornerà dal prestito alla Roma e per lui suonano sirene dalla Premier League. Cragno è un giovane da valorizare che ha un obiettivo: rientrare nel giro azzurro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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