Su il sipario, Juventus e Milan a voi
Stasera (ore 21 diretta Rainuo) la semifinale di ritorno della Tim Cup: i bianconeri puntano su Dybala, i rossoneri su Rebic
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TORINO. Il ritorno del calcio giocato dopo quasi 100 giorni di silenzio incuriosisce ed emoziona un po’ tutti. Sta per rialzarsi il sipario e all'Allianz Stadium ci sono state le prove generali per la riapertura, con tutte le regole imposte dal Coronavirus, in uno stadio che potrà ospitare al massimo 300 persone. Paulo Dybala, uno dei protagonisti più attesi di Juventus-Milan (ore 21, diretta Raiuno), la semifinale di Coppa Italia sospesa dal 13 febbraio, ha pubblicato un video “romantico”, nel filone della campagna per la riapertura “Ready for sport” di Adidas, sul suo profilo di Instagram. Parole, con un sottofondo musicale e la prima immagine di un cielo gonfio di nubi nere e minacciose e l'ultima della squadra che entra in campo dagli spogliatoi, dedicate al grande ritorno e alla sua società massimo per te, lotteremo per te, dedicandoti ogni vittoria. Quando l'attesa sarà finita, saremo tutti pronti». La “Joya” proverà a far ricredere Maurizio Sarri sulla «non semplice convivenza tattica» con Cristiano Ronaldo. L'argentino ha ancora un anno e mezzo di contratto con la Juventus, è uno dei sogni di tanti altri club prestigiosi sparsi in Europa. «Per il momento - ha detto nei giorni scorsi alla CNN - non c'è nulla per il rinnovo- sono felice qui, ma dipende dalla Juve». Molto probabilmente, invece, Higuain, resterà in panchina: dopo il lieve infortunio muscolare accusato la settimana scorsa. Non si è allenato con il gruppo neppure Chiellini: anche il capitano bianconero sembra destinato a seguire Juve-Milan tra le riserve. Nel probabile 4-3-3 toccherà a Buffon guidare la difesa formata da Cuadrado ed Alex Sandro esterni, de Ligt e Bonucci centrali, con un trio di centrocampo probabilmente fatto da Khedira-Bentancur-Matuidi. Si riparte dall'1-1 di San Siro, senza supplementari, si rimette finalmente in moto il calcio italiano.
Ribaltare l'1-1 dell'andata e raggiungere la finale di Coppa Italia per calmare le acque agitate e lasciare aperto l'ultimo, minuscolo, spiraglio per la riconferma. Secondo Pioli il confronto da Milanello tra Gazidis e i senatori della squadra, con Ibrahimovic in netto contrasto al piano progettuale del club e pronto a lasciare il club a fine stagione per una nuova avventura, «è servito» a spronare gli animi e non avrà un effetto boomerang: parlare in maniera «chiara e diretta», per il tecnico, resta sempre «la cosa migliore da fare», anche di fronte a «idee molto diverse».
La prima partita della nuova erà sarà diretta dall'arbitro Orsato di Schio.
Ribaltare l'1-1 dell'andata e raggiungere la finale di Coppa Italia per calmare le acque agitate e lasciare aperto l'ultimo, minuscolo, spiraglio per la riconferma. Secondo Pioli il confronto da Milanello tra Gazidis e i senatori della squadra, con Ibrahimovic in netto contrasto al piano progettuale del club e pronto a lasciare il club a fine stagione per una nuova avventura, «è servito» a spronare gli animi e non avrà un effetto boomerang: parlare in maniera «chiara e diretta», per il tecnico, resta sempre «la cosa migliore da fare», anche di fronte a «idee molto diverse».
La prima partita della nuova erà sarà diretta dall'arbitro Orsato di Schio.
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