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Zenga tiene il Cagliari sulla corda e fa allenare il gruppo in notturna

Zenga tiene il Cagliari sulla corda e fa allenare il gruppo in notturna

CAGLIARI. Walter Zenga tiene tutti sotto pressione. Fa sentire l’intero gruppo coinvolto nel progetto che ha un obiettivo chiaro: chiudere il campionato nella parte sinistra della classifica. Non...

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CAGLIARI. Walter Zenga tiene tutti sotto pressione. Fa sentire l’intero gruppo coinvolto nel progetto che ha un obiettivo chiaro: chiudere il campionato nella parte sinistra della classifica. Non sarà facile, soprattutto perchè da sabato comincia un torneo completamente nuovo, quasi un’incognita dopo tre mesi di stop causa pandemia. Questo non vuol dire che i valori tecnici si annullano, però è difficile prevedere come ripartiranno le singole squadre la cui condiziona fisica, ma questo è scontato, non potrà essere ottimale.

Sulla corda. Le assenze di Nainggolan (ma si spera di recuperarlo in extremis) e Joao Pedro,mettono l’allenatore del Cagliari nella condizione di avere un ventaglio di opzioni. Ionita, Pereiro e Oliva (ieri si è fermato per un problema alla caviglia) sono i giocatori che scalpitano di più. Vogliono giocare, dimostrare al nuovo tecnico che hanno i mezzi tecnici per dare un contributo importante alla squadra. Zenga (per lui sarà l’esordio sulla panchina dei Quattro Mori) li tiene in grande considerazione, ancora non ha fatto capire quali saranno le sue scelte per una gara che diventa un crocevia importante. Non è una banalità dire che cominciare con un risultato positivo darebbe al Cagliari la spinta necessaria per inseguire un obiettivo ambizioso. Partire male, dopo che i rossoblù non vincono da undici gare, avrebbe effetti devastanti.

Idee. Zenga non vuole sentire parlare di titolare e riserve. Per lui partono tutti dalla stessa linea. Anche se poi in realtà non è così. «Durante gli allenamenti - ha spegato il tecnico a Radiolina -spesso faccio giocare i giocatori fuori ruolo proprio per prevenire queste situazioni di emergenza che possono crearsi anche durante la stessa partita. Nainggolan? Speriamo di recuperarlo il primo possibile e non è detto che non accada, ma la mia serenità nasce dal fatto che abbiamo una rosa ampia e tante alternative. Ora ci saranno cinque cambi e sarà difficile parlare di titolari e riserve: i giocatori adesso dovranno capire che anche un cambio a fine primo tempo non è una bocciatura, ma una necessità».

Buone notizie. Paolo Faragò tornerà a disposizione a aettembre. Ma per il centrocampista-difensore è cominciata la fase di recupero. Ieri ha cominciato a correre a poco meno di un mese dall’infortunio che lo ha costretto ad operarsi per un’ernia inguinale. Ieri la squadra ha lavoraro molto sulla fase di posessesso palla in tutte le posizioni del campo. Oggi allenamento notturno, alle 21,45, alla stessa ora della partita contro l’Hellas. (r.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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