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Il procuratore di Nandez mette in allarme il Cagliari

di Roberto Muretto
Il procuratore di Nandez mette in allarme il Cagliari

Oggi l’incontro tra Bentancourt e Giulini, si parla di rinnovo e clausola rescissoria L’agente dell’uruguaiano: «Nahitan lo vedrei bene con la maglia del Napoli»

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CAGLIARI. Chissà come Tommaso Giulini avrà interpretato le parole di Pablo Bentancourt, agente di Nahitan Nandez. L’agente del centrocampista uruguaiano, intervistato da “CalcioNapoli”, ha anticipato che oggi avrà un incontro con il presidente del Cagliari per parlare del futuro del suo assistito. Si discuterà dell’allungamento del contratto, naturalmente adeguando le cifre della clausola rescissoria. «Sarà più bassa» (quella attuale è di 38 milioni), ha sottolineato il procuratore sudamericano, ammiccando al Napoli che è interessato al giocatore. Non è un segreto che il tecnico degli azzurri, Rino Gattuso, lo ha messo nella lista della spesa per la prossima stagione. Il Cagliari non se ne vorrebbe privare e sa che De Laurentiis non offrirà una cifra irrinunciabile. Giocherà su questo per tenersi almeno per un’altra stagione Nandez e magari anche Nainggolan, per costruire su di loro la squadra del futuro.

Frecciata. L’ex Roberto Boninsegna non è stato tenero con il Cagliari parlando della sfida di sabato col Verona. «Il Cagliari si è fatto male da solo. Pensavano che tutte le colpe fossero di Maran e invece non era così. La squadra ha avuto una flessione ma poteva riprendersi. Se le cose saranno come prima della sospensione, il Verona è il favorito in questa gara». Sui giallobù ha aggiunto: «Ho seguito l’Hellas tante volte in televisione, una squadra che mi piace molto. I meriti maggiori sono di Juric. È un allenatore meticoloso, preparato, serio. In più, ora ha dei giocatori importanti, soprattutto in mezzo al campo. Mi dispiace dirlo ma penso che il Cagliari non abbia molte chance».

Modulo. Walter Zenga conta gli assenti e fa di necessità virtù. Le possibilità che i rossoblù al “Bentegodi” giochino col 3-5-2 sono altissime. Sarebbe un suicidio tattico mandare in campo una squadra troppo sbilanciata in avanti contro un avversario che aggredisce e gioca a ritmi elevati. C’è bisogno di giocatori che si sacrifichino, facciano le due fasi senza risparmiarsi. Senza Nainggolan e Oliva, che sono due guerrieri, le difficoltà saranno maggiori. Il recupero di Ionita sarà fondamentale.

Faccia nuova. Nel 3-5-2 la novità più interessante potrebbe essere Mattiello. Il giocatore in prestito dall’Atalanta che a causa di un infortunio ha giocato col contagocce. Zenga non ha anticipato nulla ma l’esterno è sicuramente un osservato speciale del tecnico durante gli allenamenti. La sua spinta potrebbe rivelarsi un’ama importante sulla stessa fascia dove agisce Nandez.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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