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Juventus favorita ma la Lazio spera

Juventus favorita ma la Lazio spera

Brescia e Spal sull’orlo del baratro, rischia il Lecce 

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A guardare tutti dall'alto verso il basso c'è sempre lei, la Signora del calcio. La Juventus resta la favorita per aggiungere un altro scudetto alla sua già ricchissima collezione. Non è solo il punto di vantaggio sulla Lazio (non è una garanzia a dodici giornate dalla fine) ad assegnargli questo ruolo, ma una rosa straordinaria per qualità e quantità, l'abitudine a stare in alto e reggere la pressione. Prima della sospensione del campionato la Lazio andava fortissimo, aveva una marcia in più rispetto alle altre. Simone Inzaghi aveva trovato la chiave giusta per far decollare la squadra. Ingranaggi perfetti che funzionavano con la sistematica sequenza di un meccanismo ad alta precisione. Sarà ancora così? E la Juventus avrà la stessa solidità? Domande alle quali risponderà il campo. Ma per rendere appassionante un torneo che insolitamente si concluderà ai primi di agosto, ci si augura che il testa a testa continui, senza dimenticare l'Inter. Se i nerazzurri vincono il recupero si avvicinano a chi sta avanti e possono ancora sperare in una rimonta che avrebbe del clamoroso.

Dopo il quarto posto della passata stagione, l'Atalanta combatte per restare nella ristretta cerchia delle squadre che avranno diritto di partecipare alla prossima Champions League. I bergamaschi, tra l'altro, sono già qualificati per i quarti e parteciperanno alla Final Eight che si giocherà in pieno agosto in Portogallo. La squadra di Gasperini deve guardarsi dalla Roma, che non molla e nonostante i tanti problemi societari potrebbe rappresentare la classica mina vagante. Il Napoli è più staccato, difficile per gli azzurri conquistare un posto in Champions. Mentre il Milan è una formazione che rischia seriamente di stare fuori dall'Europa anche la prossima stagione. Troppi alti e bassi per i rossoneri che avevano la strada della Coppa Italia per aggirare l'ostacolo ma sono stati eliminati. Sognano anche Verona, Parma e Bologna ma la strada è davvero in salita. Anche se i primi, dovessero prendersi i tre punti nel recupero col Cagliari, potrebbero continuare a inseguire un obiettivo considerato tabù.

La lotta salvezza coinvolge al momento otto squadre ma qualche altra (Cagliari compreso) rischia di trovarsi invischiata se non si dà una regolata. Spal e Brescia sembrano condannate. Le tiene in vita la matematica. E' fin troppo semplice dire che servirebbe un miracolo per evitare di precipitare in serie B. In questa lotta si trovano coinvolte Fiorentina, Torino e Sampdoria, partite con ben altri obiettivi. Mentre il Genoa, che la scorsa stagione si è salvato grazie ad una massiccia dose di fortuna, insieme al Lecce, dovrà tirare fuori gli artigli per non precipitare nel baratro.

In tutto questo c'è l'incognita coronavirus. Come le singole squadre reagiranno alla lunga inattività? I valori tecnici non si azzereranno. Ma entreranno in gioco altri fattori come la condizione fisica e mentale. Sono in tanti a sostenere che la testa in questo momento è più importante dei piedi, così come sarà importante per gli allenatori avere più soluzioni. E' impensabile che un calciatore possa giocare dodici-tredici partite in 40 giorni. Ecco perchè la Juventus resta la favorita per la vittoria dello scudetto. Nessuno in serie A ha una rosa così assortita. Un dettaglio (forse il termine non è appropriato) che può fare la differenza in una stagione anomala.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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