Zenga carica il Cagliari: "Dobbiamo essere spavaldi come in avvio di campionato"
Conferenza stampa del tecnico alla vigilia della sfida di Verona: squadra in campo con il 3-5-2
CAGLIARI. Conferenza stampa di Walter Zenga, alla vigilia della gara contro il Verona. Emozioni e tanta curiosità anche da parte dell'allenatore del Cagliari, che ancora non ha guidato in una partita vera la squadra dopo essere subentrato all'inizio di marzo all'esonerato Rolando Maran. La formazione resta ancora nascosta, di sicuro sarà diverso il modulo rispetto a quello utilizzato sinora: un 3-5-2 invece del 4-3-1-2.
"Sappiamo che dobbiamo fare qualcosa. Non vinciamo da dicembre _ ricorda Zenga _ e prima invece abbiamo fatto cose meravigliose. Ecco, dobbiamo ritornare a fare cose importanti come nella prima parte del campionato. Essere spavaldi. Serve correre con intelligenza, avere equilibrio e concentrazione".
"La vigilia _ ha continuato Zenga _ è sempre strana da vivere perché tre mesi che non si gioca. Per me addirittura di più visto che l'ultima partita l'ho fatta più di un anno fa alla guida del Venezia, proprio contro il Verona. Ho deciso quello che si farà: modulo e interpreti. Gli imprevisti? Non ti devono portare via energie ma occorre risolvere alla svelta".
Non è semplice capire come questo Cagliari arriva al match di riesordio in campionato. "Come ci arrivano i giocatori è difficile dirlo _ aggiunge Zenga _. Si esce da un periodo stranissimo, oltretutto non abbiamo avuto neanche un test, una amichevole per vedere un po' come siamo. I giocatori hanno iniziato a vedre l'uscita dal tunnel solo quando è tato dato il via libera. L'impegno è stato grande: tutti hanno dato il 100 per cento. Io sono carico, sono in apnea e lo sarò sino al 3 agosto, tanto che mi sono escluso anche dai social".
Per Zenga gli spalti vuoti non rappresentano una novità. "La fortuna di un allenatore come me è che sono passato da Inghilterra con partite martedì e sabato ed entusiasmo, Emirati Arabi con presenza di pubblico minima. Ho giocato diverse partite a porte chiuse, in Serbia e Romania. La formazione? La darei adesso, ma non lo faccio perché ho ancora un allenamento da fare e voglio darla prima ai ragazzi". Poi fa capire con tre dita della mano che giocherà con tre uomini in difesa e di conseguenza due attaccanti e 5 centrocampisti.
Dopo la lunga sosta, un nuovo inizio. "L'approccio con Cagliari? Ci sono dall'inizio di marzo e sono ben dentro a tutte le cose della città e alle necessità della squadra. E' stata una lunga attesa, 110 giorni _ ricorda Zenga _ . Sarà un nuovo inizio per tutti, per i giocatori, per i tecnici e i giornalisti. Un calcio diverso per tutti, comunque: il momento nuovo, i 5 cambi, le partite ravvicinatissime. Per noi conterà tenere la forma dei giocatori e la loro concentrazione. Giocare 13 partite in un arco di tempo così breve è comunque una incognita. Ci saranno anche diversi elementi della Primavera, proprio per ricoprire eventuali problemi".
Per quanto riguarda la formazione, Zenga dovrà fare i conti con le assenze, a cominciare da Nainggolan e Joao Pedro. "A centrocampo siamo un filino giusti, dpo l'infortunio a Oliva. Ma gli uomini ci sono. Birsa? Un elemento importante per noi e può essere una cambio molto prezioso. Il modulo? Quello che mi interessa è esaltare al massimo le caratteristiche dei giocatori a disposizione. In avanti abbiamo due attaccanti veri come Simeone e Paloschi, una soluzione interessante, come del resto si possono fare diverse scelte comunque grazie agli altri giocatori di ruolo".
Zenga infine rivela che "la squadra ogni volta che giocherà in trasferta ritornerà sempre in Sardegna per dormire ad Asseminello e allenarsi subito la mattina seguente. Credo che conterà molto più che il pre partita, il post partita".
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