gli avversari
Hellas contro un tabù: mai vinto a porte chiuse
VENEZIA. Un nuovo debutto. Dopo oltre tre mesi il Verona torna in campo e ancora a porte chiuse. I gialloblù non giocano una gara ufficiale dalla sconfitta subita a Genova contro la Sampdoria, match...
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VENEZIA. Un nuovo debutto. Dopo oltre tre mesi il Verona torna in campo e ancora a porte chiuse. I gialloblù non giocano una gara ufficiale dalla sconfitta subita a Genova contro la Sampdoria, match giocato anche in quella occasione a porte chiuse, l'ultima della massima serie prima dello stop forzato per l'emergenza coronavirus.
Contro il Cagliari, in campo stasera alle 21.45, la squadra dovrebbe essere la solita, almeno per nove undicesimi. Gli unici dubbi sembrano essere tra Verre e Zaccagni, che affiancheranno Pessina, senza dimenticare Salcedo, oramai recuperato dopo l'infortunio. Davanti è lotta a tre tra Borini, favorito, Di Carmine e Stepinski. E ci sarà un'ulteriore novità per il ritorno in campo del Verona. Causa pandemia, infatti, l'ingresso nell'impianto sportivo del “Bentegodi” sarà consentito solo a 300 persone. All'interno della struttura sarà posizionato il termoscanner marchiato Hellas Verona realizzato dalla ditta veronese, Cleanbusters.
Il tunnel sanitario permetterà di rilevare la temperatura e di nebulizzare l'individuo tramite un prodotto sanificante certificato dal ministero della Sanità contro il Covid-19. Una prova tangibile di un calcio che deve ancora fare i conti con l'emergenza nonostante il tentativo di un ritorno alla normalità.
Per il Verona, poi, sarà una sfida particolare perché i gialloblù sono chiamati a sfatare una sorta di tabù. I veneti, infatti, hanno giocato nella loro storia ben nove sfide a porte chiuse e non sono mai riusciti a vincere. Cagliari permettendo, l'occasione per mettere fine a questa striscia negativa arriva stasera.
Juric è un allenatore che chiede ai suoi pressing alto e ripartenze in velocità. Senza dimenticare che prima dell’interruzione l’Hellas era considerata la rivelazione del campionato. Di sicuro vorrà continuare su questa strada.
Contro il Cagliari, in campo stasera alle 21.45, la squadra dovrebbe essere la solita, almeno per nove undicesimi. Gli unici dubbi sembrano essere tra Verre e Zaccagni, che affiancheranno Pessina, senza dimenticare Salcedo, oramai recuperato dopo l'infortunio. Davanti è lotta a tre tra Borini, favorito, Di Carmine e Stepinski. E ci sarà un'ulteriore novità per il ritorno in campo del Verona. Causa pandemia, infatti, l'ingresso nell'impianto sportivo del “Bentegodi” sarà consentito solo a 300 persone. All'interno della struttura sarà posizionato il termoscanner marchiato Hellas Verona realizzato dalla ditta veronese, Cleanbusters.
Il tunnel sanitario permetterà di rilevare la temperatura e di nebulizzare l'individuo tramite un prodotto sanificante certificato dal ministero della Sanità contro il Covid-19. Una prova tangibile di un calcio che deve ancora fare i conti con l'emergenza nonostante il tentativo di un ritorno alla normalità.
Per il Verona, poi, sarà una sfida particolare perché i gialloblù sono chiamati a sfatare una sorta di tabù. I veneti, infatti, hanno giocato nella loro storia ben nove sfide a porte chiuse e non sono mai riusciti a vincere. Cagliari permettendo, l'occasione per mettere fine a questa striscia negativa arriva stasera.
Juric è un allenatore che chiede ai suoi pressing alto e ripartenze in velocità. Senza dimenticare che prima dell’interruzione l’Hellas era considerata la rivelazione del campionato. Di sicuro vorrà continuare su questa strada.
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