Simeone: «Segnare fa bene ma se perdi non puoi essere contento»
L'argentino ha segnato al Bentegodi il suo settimo gol stagionale «Dobbiamo essere aggressivi dall’inizio alla fine, pensiamo già alla Spal»
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CAGLIARI. In trasferta non segnava dallo scorso settebre, quando il Cagliari ha vinto a Parma. Giovanni Simeone ha segnato a Verona il settimo gol stagionale ma non servito ad evitare una sconfitta che brucia. «Abbiamo iniziato male - le sue parole nella pancia dello stadio “Bentegodi” - l'approccio non è stato quello giusto. Abbiamo sbagliato a lasciare l’iniziativa agli avversari e subito due gol. Solo dopo si è rivisto il vero Cagliari: abbiamo corso, lottato, messo molti palloni in area».
L’espulsione di Borini ha dato una mano ai rossoblù. «Vero - conferma l’attaccante argentino - però noi dobbiamo fare tesoro di questo errore e capire che dobbiamo essere aggressivi dall'inizio alla fine e lottare sempre su ogni pallone. Solo così otterremo risultati positivi».
Non c’è dubbio che la condizione fisica non può essere al top, ma la sconfitta con l’Hellas è figlia di un atteggiamento remissivo, che ha portato la squadra di Zenga ad essere spesso passiva. «Stare fermi per tanto tempo non è facile - aggiunge Simeone - normale se non sei al cento per cento. Però, questo voglio sottolinearlo, è fondamentale essere molto più determinati».
A restituire il sorriso al giocatore del Cagliari è stata la vittoria dell’Atletico Madrid guidato da suo papà Diego. «Lo so, lo so - dice Giovanni - ho visto anche il gol che ha deciso la partita sul mio telefonino». Si torna a parlare di un Cagliari che riparte col piede sbagliato e dalle parole di Zenga che si è lamentato perchè Simeone è stato spesso lasciato solo a lottare contro tre difensori. «Non è stato semplice per me. Sono un giocatore che cerca la profondità e una squadra come il Verona si chiude bene, non concede molte possibilità. In alcune occasioni avrei potuto fare meglio, approfittare di alcuni spazi. Ci rifaremo». (r.m.)
L’espulsione di Borini ha dato una mano ai rossoblù. «Vero - conferma l’attaccante argentino - però noi dobbiamo fare tesoro di questo errore e capire che dobbiamo essere aggressivi dall'inizio alla fine e lottare sempre su ogni pallone. Solo così otterremo risultati positivi».
Non c’è dubbio che la condizione fisica non può essere al top, ma la sconfitta con l’Hellas è figlia di un atteggiamento remissivo, che ha portato la squadra di Zenga ad essere spesso passiva. «Stare fermi per tanto tempo non è facile - aggiunge Simeone - normale se non sei al cento per cento. Però, questo voglio sottolinearlo, è fondamentale essere molto più determinati».
A restituire il sorriso al giocatore del Cagliari è stata la vittoria dell’Atletico Madrid guidato da suo papà Diego. «Lo so, lo so - dice Giovanni - ho visto anche il gol che ha deciso la partita sul mio telefonino». Si torna a parlare di un Cagliari che riparte col piede sbagliato e dalle parole di Zenga che si è lamentato perchè Simeone è stato spesso lasciato solo a lottare contro tre difensori. «Non è stato semplice per me. Sono un giocatore che cerca la profondità e una squadra come il Verona si chiude bene, non concede molte possibilità. In alcune occasioni avrei potuto fare meglio, approfittare di alcuni spazi. Ci rifaremo». (r.m.)
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