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Trasferte trabocchetto per Juventus e Milan

Trasferte trabocchetto per Juventus e Milan

Stasera bianconeri (21.45) a Bologna e rossoneri (19.30) a Lecce. Per la Fiorentina il Brescia di Lopez

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ROMA. Il tour de force della Serie A è cominciato. Fino al 2 agosto solo in sei giorni non ci saranno partite. Oggi sono tre le gare in programma. Due alle 19,30 (Lecce-Milan e Fiorentina-Brescia), una alle 21-45 (Bologna Juventus), tutte saranno trasmesse da Sky.

«Perdere un trofeo è pesante, dà delusione e amarezza. Però dobbiamo pensare alle prossime partite, al prossimo obiettivo». Maurizio Sarri chiede alla Juventus di voltar pagina dopo che la Coppa Italia è sfumata ai rigori. «È inutile massacrarsi per una partita che non possiamo rigiocare - sottolinea l'allenatore bianconero. Se avessimo fatto due prestazioni come contro Milan e Napoli ad agosto, diremmo di essere sulla strada giusta. Sarri è nel mirino e lo sa. A Bologna non può sbagliare, altrimenti rischia di essere travolto dalle polemiche.

«Cristiano Ronaldo tornerà il giocatore fantastico di sempre, spero già da ogg, è solo un momento fisico». Maurizio Sarri scommette ancora sull'attaccante portoghese, nonostante le due prestazioni opache di Coppa Italia. «Gli ho parlato a lungo, da solo, perché non bisogna scalfire la sua fiducia. Ha fatto 700 gol partendo defilato, chiaro che preferisca quella posizione».

Contro il Lecce «inizia un altro campionato» per il Milan che deve «puntare in alto» e mettere nel mirino persino la Roma, quinta con 9 punti di vantaggio. Ne è convinto Stefano Pioli, alla vigilia della trasferta del Via del Mare, primo impegno in campionato: «Un calendario così non è mai esistito - spiega in conferenza stampa -, giocare senza pubblico toglierà molta adrenalina a tutti. Dovremo evitare di commettere gli errori del passato, mi aspetto un finale di stagione diverso». Non ci sarà Ibrahimovic che sta comunque bruciando le tappe, mentre nel Lecce gli assenti saranno cinque. Lo spettro di Ralf Rangnick non turba Stefano Pioli: «Non è difficile isolarsi, siamo dei professionisti e siamo abituati alle voci. In 40 giorni ci giochiamo tutto, è vietato distrarsi. Gli allenatori dipendono dai risultati e anche chi oggi sembra saldo tra due settimane potrebbe non esserlo più. Poi chi dovrà decidere deciderà ma non si decide mai da soli, anche io farò, naturalmente, farò le mie riflessioni. La presenza della società non è mai mancata».

Il Brescia a Firenze gioca con la forza della disperazione. Ma non sarà facile uscire indenne dal “Franchi”, la Viola non farà sconti.

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