A ritmo di Pusica Muscoli e punti per la nuova Dinamo
di Mario Carta
Serie A di basket. Ufficializzata la firma dell’esterno serbo «Felice di essere a Sassari, sono l’uomo giusto per il Poz»
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SASSARI. Alla fine, si sono presi. Da ieri Vasilje “Vasa” Pusica è ufficialmente un nuovo giocatore della Dinamo. «Non mi sono fatto scappare l’occasione, la Dinamo ha una grande storia e grandi ambizioni e mi piace il gioco di Pozzecco – le sue prime parole a Dinamo tv –, il mio è un sogno che si realizza». Play-guardia di 25 anni, nato a Belgrado, potrebbe poter continuare a indossare la maglia numero 4 con la quale nella stagione interrotta ormai tre mesi fa a causa del coronavirus si è fatto apprezzare a Pesaro: in una stagione molto difficile per i marchigiani, Pusica ha prodotto 12.9 punti, 3.8 assist e 3.3 rimbalzi di media a partita, con il 41.8 nel tiro da 3 e il 68% da due. E nei suoi quasi 31 minuti di impiego standard per gara ha garantito anche più di 3 rimbalzi, timbrando il suo high stagionale contro Brescia con 25 punti in 36 minuti, con 4/8 da due, 5/7 da tre e 5 assist, mentre nel match contro Pistoia ha messo a segno il suo top di assist (8), oltre a 21 punti.
Era lui, l’uomo che coach Gianmarco Pozzecco e il gm Federico Pasquini avevano cercato e voluto sin dall’inizio – forzatamente anticipato – della campagna di mercato. L’accordo sembravo fatto sin dal via, la Dinamo l’aveva spuntata nel braccio di ferro con i lituani del Rytas Vilnius poi la clausola-covid (che tutela le società in caso di pandemia) aveva portato il giocatore a fare un passo indietro. Col tempo il giocatore ne ha fatto mezzo in avanti e un altro mezzo indietro lo ha fatto la Dinamo e la firma è arrivata, favorita di sicuro anche dal buon nome della Dinamo e dalle referenze positive prodotte dai giocatori serbi che anche di recente hanno vestito biancoblù, da Vanja Plisnic a Dusko Savanovic.
Arriva Pusica dunque, cambio e spalla di Marco Spissu e Stefano Gentile, e arriva nell’ottica di una Dinamo molto europea se non slava, comunque giovane ma non inesperta, e con una stazza fisica in grado di reggere l’impatto in Champions League.
Pusica – 196 centimetri per 95 chilogrammi – viene dipinto dalla società biancoblù come “ottimo tiratore dotato di taglia fisica e buona tecnica, un regista di grande qualità nel passaggio. Ottimo prospetto dagli ampi margini di crescita». Il nuovo esterno del Banco di Sardegna è cresciuto cestisticamente a Belgrado nelle giovanili del Partizan, dove si è messo in luce guidando la nazionale Under 16 del suo Paese, e successivamente nell’Under 18 e nell’Under 20. Nel 2013 è stato protagonista nell’Eurolega Junior e nel 2015 si è imbarcato per gli Stati Uniti. Due stagioni all’Università di San Diego e altre due negli Huskies di Northeastern, con cui raggiunge la finale della Conference Caa ed è Mvp di quarti e semifinali, con una media di 18 punti e 4 assist a partita e il 40% dall’arco. Nel torneo Ncaa, nonostante i 31 punti e 6 assist nella gara di debutto, viene eliminato al primo turno. Poi, dal college Usa a Belgrado col Partizan (9 di media) poi l’Italia a Pesaro e adesso a Sassari e alla Dinamo, che sistema un altro tassello per il roster 2020/21 dalla forma sempre più definita con Spissu, Gentile, Pusica, Devecchi, Bilan Burnell e Tillman, quest’ultimo ancora da ufficializzare.
Era lui, l’uomo che coach Gianmarco Pozzecco e il gm Federico Pasquini avevano cercato e voluto sin dall’inizio – forzatamente anticipato – della campagna di mercato. L’accordo sembravo fatto sin dal via, la Dinamo l’aveva spuntata nel braccio di ferro con i lituani del Rytas Vilnius poi la clausola-covid (che tutela le società in caso di pandemia) aveva portato il giocatore a fare un passo indietro. Col tempo il giocatore ne ha fatto mezzo in avanti e un altro mezzo indietro lo ha fatto la Dinamo e la firma è arrivata, favorita di sicuro anche dal buon nome della Dinamo e dalle referenze positive prodotte dai giocatori serbi che anche di recente hanno vestito biancoblù, da Vanja Plisnic a Dusko Savanovic.
Arriva Pusica dunque, cambio e spalla di Marco Spissu e Stefano Gentile, e arriva nell’ottica di una Dinamo molto europea se non slava, comunque giovane ma non inesperta, e con una stazza fisica in grado di reggere l’impatto in Champions League.
Pusica – 196 centimetri per 95 chilogrammi – viene dipinto dalla società biancoblù come “ottimo tiratore dotato di taglia fisica e buona tecnica, un regista di grande qualità nel passaggio. Ottimo prospetto dagli ampi margini di crescita». Il nuovo esterno del Banco di Sardegna è cresciuto cestisticamente a Belgrado nelle giovanili del Partizan, dove si è messo in luce guidando la nazionale Under 16 del suo Paese, e successivamente nell’Under 18 e nell’Under 20. Nel 2013 è stato protagonista nell’Eurolega Junior e nel 2015 si è imbarcato per gli Stati Uniti. Due stagioni all’Università di San Diego e altre due negli Huskies di Northeastern, con cui raggiunge la finale della Conference Caa ed è Mvp di quarti e semifinali, con una media di 18 punti e 4 assist a partita e il 40% dall’arco. Nel torneo Ncaa, nonostante i 31 punti e 6 assist nella gara di debutto, viene eliminato al primo turno. Poi, dal college Usa a Belgrado col Partizan (9 di media) poi l’Italia a Pesaro e adesso a Sassari e alla Dinamo, che sistema un altro tassello per il roster 2020/21 dalla forma sempre più definita con Spissu, Gentile, Pusica, Devecchi, Bilan Burnell e Tillman, quest’ultimo ancora da ufficializzare.
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