oggi in campo
La Juventus apre il nuovo “giro” Sarri: «Lecce facile? Non mi fido»
TORINO. La Juventus pensi solo a se stessa: è questo il messaggio mandato dal tecnico Maurizio Sarri dalla sala conferenze dell'Allianz Stadium alla vigilia della sfida contro il Lecce, stasera alle...
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TORINO. La Juventus pensi solo a se stessa: è questo il messaggio mandato dal tecnico Maurizio Sarri dalla sala conferenze dell'Allianz Stadium alla vigilia della sfida contro il Lecce, stasera alle 21.45.
Dice di non avere visto le dirette concorrenti, Lazio e Inter, commettere passi falsi contro Atalanta e Sassuolo, ma di essersi dedicato esclusivamente alla gara contro i giallorossi di Fabio Liverani: «Lavoravo mentre giocava l'Inter, ho guardato soltanto uno spezzone della formazione di Simone Inzaghi - la confessione dell'allenatore bianconero - ma poco importa: dobbiamo dedicarci soltanto ai nostri risultati, non a quelli degli altri. Il vantaggio non è così sostanzioso, ci sono 33 punti in palio e non bisogna fare tabelle, ma soltanto focalizzarci partita per partita e puntare e fare il meglio in ogni singola gara».
Certo è che, in caso di successo, la Lazio verrebbe spedita momentaneamente a 7 lunghezze: «Dovremo approcciare bene la sfida, il Lecce è una squadra che ha fatto meglio in trasferta che in casa - l'avviso di Sarri ai suoi - e non dovremo essere superficiali e supponenti. Ora le partite sono tutte difficili, perché sono molto ravvicinate e la condizione non è ottimale».
La Juventus sarà in piena emergenza sugli esterni, ma il tecnico sa come sopperire alle assenze di De Sciglio, Alex Sandro e Danilo: «Proverò due soluzioni, tra cui l'adattamento di Matuidi, e poi deciderò». Tra centrocampo e attacco, invece, la coperta si allunga: Higuain e Ramsey stanno sempre meglio. «Il Pipita si è allenato con noi, è spendibile per uno spezzone di partita: se sarà iniziale o finale, lo vedremo - ha detto il tecnico - ma anche la sua condizione mentale sta migliorando. Il suo sarà un rientro importante».
Dall’altra parte Liverani, reduce dalla scoppola (4-1) col Milan, si vede costretto ancora a rinunciare a diversi elementi (Deiola, Farias, Dell'Orco, Majer e Lapadula), ma ritrova Donati e Barak.
Dice di non avere visto le dirette concorrenti, Lazio e Inter, commettere passi falsi contro Atalanta e Sassuolo, ma di essersi dedicato esclusivamente alla gara contro i giallorossi di Fabio Liverani: «Lavoravo mentre giocava l'Inter, ho guardato soltanto uno spezzone della formazione di Simone Inzaghi - la confessione dell'allenatore bianconero - ma poco importa: dobbiamo dedicarci soltanto ai nostri risultati, non a quelli degli altri. Il vantaggio non è così sostanzioso, ci sono 33 punti in palio e non bisogna fare tabelle, ma soltanto focalizzarci partita per partita e puntare e fare il meglio in ogni singola gara».
Certo è che, in caso di successo, la Lazio verrebbe spedita momentaneamente a 7 lunghezze: «Dovremo approcciare bene la sfida, il Lecce è una squadra che ha fatto meglio in trasferta che in casa - l'avviso di Sarri ai suoi - e non dovremo essere superficiali e supponenti. Ora le partite sono tutte difficili, perché sono molto ravvicinate e la condizione non è ottimale».
La Juventus sarà in piena emergenza sugli esterni, ma il tecnico sa come sopperire alle assenze di De Sciglio, Alex Sandro e Danilo: «Proverò due soluzioni, tra cui l'adattamento di Matuidi, e poi deciderò». Tra centrocampo e attacco, invece, la coperta si allunga: Higuain e Ramsey stanno sempre meglio. «Il Pipita si è allenato con noi, è spendibile per uno spezzone di partita: se sarà iniziale o finale, lo vedremo - ha detto il tecnico - ma anche la sua condizione mentale sta migliorando. Il suo sarà un rientro importante».
Dall’altra parte Liverani, reduce dalla scoppola (4-1) col Milan, si vede costretto ancora a rinunciare a diversi elementi (Deiola, Farias, Dell'Orco, Majer e Lapadula), ma ritrova Donati e Barak.
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