La Torres apre la strada al tennis post-covid
A2, domenica il primo incontro del campionato con il tosto Pistoia. Ticca: «Sorteggio crudele»
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SASSARI. Parte in salita il campionato per la Torres Tennis. Domenica, sui campi dell’acquedotto, dovrà scontrarsi con la squadra più forte della A2, il Tennis club Pistoia. «Il sorteggio è stato crudele – il commento del direttore sportivo della Torres Marco Ticca – ma noi ce la metteremo tutta, l’importante è giocare, dopo tanti mesi non vediamo l’ora di impugnare la racchetta».
Dopo lo stop imposto dall’emergenza coronavirus, la Federtennis ha deciso di anticipare i campionati di serie A e B a luglio. «Una buona notizia per il tennis e anche per Sassari che ritrova una manifestazione sportiva ufficiale dopo tantissimo tempo. Sicuramente non è il campionato che le racchette rossoblù si aspettavano di disputare, e cioè quello previsto dal calendario ufficiale della Fit che doveva cominciare a fine settembre e terminare a metà dicembre. L’anticipo a luglio del campionato ci ha obbligato a rimescolare le carte ma siamo sicuri che la Torres offrirà, come sempre, un grande spettacolo».
Domenica i sassaresi si presenteranno in campo con il nucleo storico che ha portato la squadra in due anni dalla C alla A, con il capitano Mauro Rodighiero, i sassaresi Marco Pinna Andrea Moro, Andrea Cherchi, e Gianluca Sarais, il romano Giulio Torroni e lo spagnolo Vega Hernandez. A questo gruppo si aggiungono il serbo Krstin Pedja, il francese Matteo Martineau e il norvegese Viktor Durasovic.
«Sarà durissima – ammette Ticca – avevo allestito una squadra che sicuramente poteva lottare per una salvezza tranquilla ma ora con la modifica della formula del campionato ci troviamo a giocarci tutto contro due vere e proprie corazzate, costruite per vincere il campionato. Inoltre ci tenevamo a presentarci a questo prestigioso appuntamento con il nuovo campo coperto ma l’anticipo delle date ci impedirà di farlo». Ma Ticca non ha nessuna intenzione di mollare e sprona i suoi ragazzi: «Sono convinto che avremo le nostre chance, dovremo solo essere bravi a saperle sfruttare perché non saranno tante. Comunque vada niente potrà cancellare quello che abbiamo costruito in questi tre anni riportando il tennis sassarese ai vertici in Italia, sia con la prima squadra che a livello giovanile».
Come sarà il tennis post-covid? «Nulla sarà come prima, i giocatori si raccatteranno palle e asciugamani e poi amuchina a volontà». (g.z.)
Dopo lo stop imposto dall’emergenza coronavirus, la Federtennis ha deciso di anticipare i campionati di serie A e B a luglio. «Una buona notizia per il tennis e anche per Sassari che ritrova una manifestazione sportiva ufficiale dopo tantissimo tempo. Sicuramente non è il campionato che le racchette rossoblù si aspettavano di disputare, e cioè quello previsto dal calendario ufficiale della Fit che doveva cominciare a fine settembre e terminare a metà dicembre. L’anticipo a luglio del campionato ci ha obbligato a rimescolare le carte ma siamo sicuri che la Torres offrirà, come sempre, un grande spettacolo».
Domenica i sassaresi si presenteranno in campo con il nucleo storico che ha portato la squadra in due anni dalla C alla A, con il capitano Mauro Rodighiero, i sassaresi Marco Pinna Andrea Moro, Andrea Cherchi, e Gianluca Sarais, il romano Giulio Torroni e lo spagnolo Vega Hernandez. A questo gruppo si aggiungono il serbo Krstin Pedja, il francese Matteo Martineau e il norvegese Viktor Durasovic.
«Sarà durissima – ammette Ticca – avevo allestito una squadra che sicuramente poteva lottare per una salvezza tranquilla ma ora con la modifica della formula del campionato ci troviamo a giocarci tutto contro due vere e proprie corazzate, costruite per vincere il campionato. Inoltre ci tenevamo a presentarci a questo prestigioso appuntamento con il nuovo campo coperto ma l’anticipo delle date ci impedirà di farlo». Ma Ticca non ha nessuna intenzione di mollare e sprona i suoi ragazzi: «Sono convinto che avremo le nostre chance, dovremo solo essere bravi a saperle sfruttare perché non saranno tante. Comunque vada niente potrà cancellare quello che abbiamo costruito in questi tre anni riportando il tennis sassarese ai vertici in Italia, sia con la prima squadra che a livello giovanile».
Come sarà il tennis post-covid? «Nulla sarà come prima, i giocatori si raccatteranno palle e asciugamani e poi amuchina a volontà». (g.z.)
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