Il Cagliari mette nel mirino l’Europa
di Roberto Muretto
Sarà decisiva la gara di domenica contro l’Atalanta. Zenga ci crede: «Con nove gare da giocre tutto è possibile»
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CAGLIARI. Fa bene Walter Zenga a non spegnere il sogno europeo del Cagliari. Il tecnico sa che la strada è in salita, ma sa anche che deve stimolare la sua squadra, chiamata a fare gli straordinari. Gli infortuni stanno decimando la rosa e in difesa è emergenza. Ceppitelli e Walukiewicz sono out e solo oggi si conoscerà l’entità dei problemi muscolari e quanto tempo ci vorrà per assorbirli. «Abbiamo iniziato a fare punti la riflessione dell’ “Uomo Ragno” - c'è un assetto di squadra definito, mancano nove partite, può accadere ancora di tutto e non dobbiamo precluderci nessun obiettivo. Pensiamo positivo e andiamo avanti».
Difesa a pezzi. Il mister rossoblù dovrà per forza di cose far giocare Pisacane, che sta recuperando dalla frattura di due costole. Oltre a Ceppitelli e Walukiewicz non ci sarà Klavan, alle prese con un fastidio muscolare, mentre Cacciatore è andato via. Fiducia al giovanissimo Carboni che nelle due partite con Torino e Bologna ha fornito prestazioni positive, confermando che Zenga ci ha visto giusto quando ha detto che il centrale era pronto per l’esordio in Serie A. Probabilissima la conferma di Lykogiannis come terzo di sinistra.
I tre tenori. Gli straordinari saranno chiamati a farli Nainggolan, Rog e Nandez (ieri è diventato papà per la seconda volta, la compagna Sarah ha dato un fratellino, Tian, alla piccola Matilda), giocatori fondamentali, punti di riferimento in campo e nello spogliatoio. Con Radja in campo il Cagliari ha più personalità e più qualità. Gli altri due sono motorini che sembrano non sentire la fatica. Così come Simeone, finora sempre a bersaglio da quando è ripreso il campionato, già a segno dieci volte in questa stagione.
Verso l’Atalanta. Domenica sarà dura contro la squadra di Gasperini, lanciata sia in campionato che in Champions League. E lo sarà ancora di più perchè il Cagliari sarà ancora pieno di cerotti. «Faremo la conta degli infortunati, vedremo chi giocherà - ha detto Zenga nella “pancia” dello stadio di Bologna -. Sicuramente andranno in campo giocatori al cento per cento e con 90' sulle gambe, che onoreranno la maglia. Quando la stanchezza si fa sentire, devono uscire fuori la volontà e il cuore dei singoli. Giocheremo per vincere, come sempre». Serve ottimismo in questo momento e i risultati stanno trasmettendo il giusto entusiasmo al gruppo La voglia di stupire è tanta. La conferma di Zenga, se continua così, è scontata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Difesa a pezzi. Il mister rossoblù dovrà per forza di cose far giocare Pisacane, che sta recuperando dalla frattura di due costole. Oltre a Ceppitelli e Walukiewicz non ci sarà Klavan, alle prese con un fastidio muscolare, mentre Cacciatore è andato via. Fiducia al giovanissimo Carboni che nelle due partite con Torino e Bologna ha fornito prestazioni positive, confermando che Zenga ci ha visto giusto quando ha detto che il centrale era pronto per l’esordio in Serie A. Probabilissima la conferma di Lykogiannis come terzo di sinistra.
I tre tenori. Gli straordinari saranno chiamati a farli Nainggolan, Rog e Nandez (ieri è diventato papà per la seconda volta, la compagna Sarah ha dato un fratellino, Tian, alla piccola Matilda), giocatori fondamentali, punti di riferimento in campo e nello spogliatoio. Con Radja in campo il Cagliari ha più personalità e più qualità. Gli altri due sono motorini che sembrano non sentire la fatica. Così come Simeone, finora sempre a bersaglio da quando è ripreso il campionato, già a segno dieci volte in questa stagione.
Verso l’Atalanta. Domenica sarà dura contro la squadra di Gasperini, lanciata sia in campionato che in Champions League. E lo sarà ancora di più perchè il Cagliari sarà ancora pieno di cerotti. «Faremo la conta degli infortunati, vedremo chi giocherà - ha detto Zenga nella “pancia” dello stadio di Bologna -. Sicuramente andranno in campo giocatori al cento per cento e con 90' sulle gambe, che onoreranno la maglia. Quando la stanchezza si fa sentire, devono uscire fuori la volontà e il cuore dei singoli. Giocheremo per vincere, come sempre». Serve ottimismo in questo momento e i risultati stanno trasmettendo il giusto entusiasmo al gruppo La voglia di stupire è tanta. La conferma di Zenga, se continua così, è scontata.
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