ieri l’ordinanza
Sport di contatto e di squadra via libera anche in Sardegna
SASSARI. In spiaggia la mattina, e fra un set e l’altro té freddo o un gelato sotto l’ombrellone. La sera al fresco e poi pizza e birra per tutti. Beach volley e calcetto possono ripartire anche in...
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SASSARI. In spiaggia la mattina, e fra un set e l’altro té freddo o un gelato sotto l’ombrellone. La sera al fresco e poi pizza e birra per tutti. Beach volley e calcetto possono ripartire anche in Sardegna. Si rimettono in moto gli sport di contatto e gli sport di squadra, possono ufficialmente cominciare ad allenarsi i club di basket e di rugby, di volley e di footbll americano. Sì, c’erano anche quelli, in stand-by.
L’estate in Sardegna riconquista un altro pizzico di libertà dal coronavirus con il via libera agli sport di contatto firmato ieri dal governatore Cristian Solinas, che a questo punto allinea l’isola alle altre undici regioni che già avevano tolto le catene agli sport “di contatto” e di squadra. Il provvedimento, firmato ieri, è in vigore già da ieri.
La decisione, sollecitata e attesa in particolare dagli operatori sportivi, penalizzati economicamente dal lungo stop, oltre che dagli atleti e da un esercito di amatori, è accompagnata dalla solita sfilza di articoli e articoletti, codici codicilli e richiami ai protocolli di sicurezza in vigore.
A livello nazionale la ripresa era stata autorizzata a partire dal 25 giugno, ma la chiave del lucchetto veniva affidata ai singoli presidenti delle regioni. E ieri Solinas, «dato atto che a seguito della riapertura di tutte le attività consentite nelle precedenti ordinanze non si è riscontrato un peggioramento del quadro epidemiologico, che al contrario segue un evoluzione più che positiva, valutata pertanto, la sussistenza dei presupposti e delle condizioni per consentire lo svolgimento degli sport di contatto e di squadra a partire dal 4 luglio 2020 sulla base delle specifiche “Linee guida per l’attività sportiva di base e l’attività motoria”», e tutto l’insieme delle freschissime norme, «ritenuto – si legge – che le attività oggetto delle disposizioni di cui sopra siano compatibili con la situazione epidemiologica regionale», ecc... ecc, ha firmato il via libera.
L’estate in Sardegna riconquista un altro pizzico di libertà dal coronavirus con il via libera agli sport di contatto firmato ieri dal governatore Cristian Solinas, che a questo punto allinea l’isola alle altre undici regioni che già avevano tolto le catene agli sport “di contatto” e di squadra. Il provvedimento, firmato ieri, è in vigore già da ieri.
La decisione, sollecitata e attesa in particolare dagli operatori sportivi, penalizzati economicamente dal lungo stop, oltre che dagli atleti e da un esercito di amatori, è accompagnata dalla solita sfilza di articoli e articoletti, codici codicilli e richiami ai protocolli di sicurezza in vigore.
A livello nazionale la ripresa era stata autorizzata a partire dal 25 giugno, ma la chiave del lucchetto veniva affidata ai singoli presidenti delle regioni. E ieri Solinas, «dato atto che a seguito della riapertura di tutte le attività consentite nelle precedenti ordinanze non si è riscontrato un peggioramento del quadro epidemiologico, che al contrario segue un evoluzione più che positiva, valutata pertanto, la sussistenza dei presupposti e delle condizioni per consentire lo svolgimento degli sport di contatto e di squadra a partire dal 4 luglio 2020 sulla base delle specifiche “Linee guida per l’attività sportiva di base e l’attività motoria”», e tutto l’insieme delle freschissime norme, «ritenuto – si legge – che le attività oggetto delle disposizioni di cui sopra siano compatibili con la situazione epidemiologica regionale», ecc... ecc, ha firmato il via libera.
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