Coach Pozzecco e il “mantra” del doppio assetto
Quintetto base votato al gioco spalle a canestro, ma la duttilità consente di correre e aprire il campo
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SASSARI. Un quintetto base dall’età media piuttosto bassa (25,8 anni), alcuni giocatori di grande esperienza e altri alla ricerca di un salto di qualità. E soprattutto, dal punto di vista tecnico, un’interscambiabilità nei ruoli pressoché totale.
Con 9 giocatori su 12 già messi sotto contratto (il dodicesimo dovrebbe essere un giovane aggregato alla prima squadra), l’impostazione della Dinamo appare decisamente chiara.
Nell’asse play-pivot (Spissu-Bilan) è probabilmente concentrata la maggiore quantità di talento dell’intero roster, mentre nella coppia di americani Burnell-Tillman risiedono le doti di fisicità e atletismo. Con Kruslin il quintetto avrà poi il suo “equilibratore”, il classico uomo di sistema, forte in difesa e affidabilissimo nel tiro da fuori.
In questo contesto, considerando i punti che – almeno in teoria – gli elementi dello starting five hanno nelle mani, non è escluso che Marco Spissu venga chiamato a un ulteriore salto di qualità dal punto di vista delle responsabilità: in pratica, il play sassarese potrebbe trasformarsi in una point guard vera e propria, diventando una delle primissime opzioni offensive nello scacchiere di coach Pozzecco.
Come il giemme Federico Pasquini ha spiegato nei giorni scorsi su Dinamo Tv, l’obiettivo è provare a riprodurre le caratteristiche che i biancoblù hanno avuto durante la seconda parte della stagione 2018-’19, quella delle 22 vittorie consecutive. Da un lato un quintetto capace di andare in post basso praticamente con tutti gli elementi, dall’altro una squadra con un assetto nettamente più agile, in grado di difendere duro, inserire una marcia in più e aprire il campo. (a.si.)
Con 9 giocatori su 12 già messi sotto contratto (il dodicesimo dovrebbe essere un giovane aggregato alla prima squadra), l’impostazione della Dinamo appare decisamente chiara.
Nell’asse play-pivot (Spissu-Bilan) è probabilmente concentrata la maggiore quantità di talento dell’intero roster, mentre nella coppia di americani Burnell-Tillman risiedono le doti di fisicità e atletismo. Con Kruslin il quintetto avrà poi il suo “equilibratore”, il classico uomo di sistema, forte in difesa e affidabilissimo nel tiro da fuori.
In questo contesto, considerando i punti che – almeno in teoria – gli elementi dello starting five hanno nelle mani, non è escluso che Marco Spissu venga chiamato a un ulteriore salto di qualità dal punto di vista delle responsabilità: in pratica, il play sassarese potrebbe trasformarsi in una point guard vera e propria, diventando una delle primissime opzioni offensive nello scacchiere di coach Pozzecco.
Come il giemme Federico Pasquini ha spiegato nei giorni scorsi su Dinamo Tv, l’obiettivo è provare a riprodurre le caratteristiche che i biancoblù hanno avuto durante la seconda parte della stagione 2018-’19, quella delle 22 vittorie consecutive. Da un lato un quintetto capace di andare in post basso praticamente con tutti gli elementi, dall’altro una squadra con un assetto nettamente più agile, in grado di difendere duro, inserire una marcia in più e aprire il campo. (a.si.)
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