Dinamo quasi fatta All’appello mancano soltanto due tasselli

Basket, biancoblù sul mercato senza particolare fretta La priorità è la scelta del primo cambio dei lunghi

SASSARI. Cercasi un’ala straniera, duttile e con punti nelle mani, un centro italiano d’esperienza, poi sarà soltanto una questione di incastri. La Dinamo edizione 2020-’21 ha ormai preso forma e per completare il roster mancano ormai pochissimi dettagli. Nei giorni scorsi il club guidato da Stefano Sardara ha ufficializzato una dopo l’altra le firme di due “piccoli” (Vasa Pusica e Filip Kruslin) e dell’ala Kaspar Treier, che vanno ad aggiungersi ai confermati Marco Spissu, Stefano Gentile, Miro Bilan e Jack Devecchi, e agli acquisti di Jason Burnell e Justin Tillman, annunciati nei giorni precedenti.

Quintetto e assetti. A oggi, almeno in teoria, lo starting five del Banco di Sardegna sarebbe composto da Marco Spissu, Filip Kruslin, Jason Burnell, Justin Tillman e Miro Bilan. I cambi dei piccoli sono Vasa Pusica e Stefano Gentile, tenendo però presente che la stazza e le caratteristiche tecniche consentirebbero a due (o forse tre) dei quattro piccoli di scalare verso il ruolo di ala piccola. Questo fatto rende sostanzialmente saturo anche lo sport di “tre”, nel quale potrebbe agire anche Kaspar Treier, oltre a capitan Devecchi, inserito in coda alle rotazioni.

Dinamismo in area. Nel rimescolamento di carte e ruoli ben chiaro nella mente di coach Pozzecco, i due lunghi titolari, Tillman e Bilan, avrebbero le spalle coperte da un “panchinaro” ad alto minutaggio, che si sdoppierebbe all’occorrenza tra il ruolo di ala forte e di centro, a seconda del tipo di quintetto che il tecnico triestino vorrà utilizzare: solido o dinamico. Il decimo uomo sarà invece un centro italiano affidabile, che difficilmente potrà avere un ruolo da protagonista e che verrebbe inserito nelle rotazioni con un minutaggio abbastanza basso.

Cosa serve. Lasciato andare Daniele Magro, che in due stagioni è stato inserito nelle rotazioni con il contagocce, il giemme Federico Pasquini è alla ricerca di un elemento dalle caratteristiche simili, anche e soprattutto a livello di professionalità. Ma questo tassello verrà inserito solo dopo avere chiuso la partita legata al primo cambio dei lunghi: i due nomi trapelati la scorsa settimana (l’americano naturalizzato israeliano Jake Cohen, 30 anni, e il lituano Eimantas Bendzius, ex Rytas Vilnius, 30 anni), restano caldi, ma non è escluso che possa spuntare qualche sorpresa. L’identikit dell’elemento da cercare, in ogni caso, è chiarissimo.

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