Cagliari, un periodo buio senza il suo Radja di sole
di Stefano Ambu
Campionato già finito per Nainggolan, infortunato (lesione) al polpaccio destro I tifosi sognano un arrivederci ma vanno fatti i conti con l’Inter, che ha il cartellino
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CAGLIARI. Questa volta è una lesione, non una distrazione, al polpaccio destro. E sarà molto difficile anche per lui stringere i denti e tornare in campo. Ormai anche Zenga è rassegnato, l'ha detto e fatto capire al termine della brutta sconfitta di Genova: per recuperare da quel tipo di infortunio ci vuole tempo. E prima della fine mancano cinque partite, concentrate però in quindici giorni.
Oggi niente allenamento, ma solo terapie, per Nainggolan. Stagione praticamente finita. Con il dubbio che non si sa se è un addio o un arrivederci. Come sanno tutti, il giocatore è proprietà dell'Inter. E a Milano il Ninja dovrà tornare. Per una squadra che vuole lo scudetto Radja è merce preziosa, anche per gli scambi. Forse lui vuole restare, il Cagliari di sicuro vuole che resti. Ma di mezzo ci sono i soldi. E il presupposto fondamentale è che il cartellino non è né del giocatore, nè di Giulini.
Ma questo è già mercato. Ora ci sono cinque partite da giocare senza di lui. E l'ultima partita in casa con il Lecce ha un po' raccontato in una partita com'è il Cagliari con Nainggolan. E come è senza. Primi 26’: con Nainggolan la squadra riesce ad arrivare in area anche centralmente con la palla rasoterra e con gli “uno-due” soprattutto a destra con Nandez. E infatti si creano due situazioni (di quelle che però non finiscono negli highlights) molto pericolose davanti a Gabriel. Con il Ninja che non acchiappa il pallone in zona calda solo per questione di centimetri. Senza Nainggolan, tutto più complicato: la squadra esce bene dalla propria area. Ma davanti alla difesa avversaria schierata si ritrova davanti a un muro e non ha idee: l’azione spesso finisce con la palla buttata nel mucchio. Era già successo a Verona in undici contro dieci. E il Lecce è la riprova. Per non parlare della gara di mercoledì con la Samp.
Con il Ninja in campo (anche part time), nell'era Zenga, il Cagliari ha collezionato una vittoria (Torino), tre pareggi (Fiorentina, Bologna e Lecce) e una sconfitta (Atalanta). Senza di lui due sconfitte (Verona e Samp) e una vittoria (Spal). Il problema del Cagliari è che un giocatore così in rosa non c'è. Zenga ci ha provato con Birsa, Ragatzu, Pereiro. Ma le caratteristiche non sono quelle di un giocatore che può essere insieme mediano, regista e trequartista. E allora più che cercare un suo sostituto Zenga sarà chiamato a trovare delle soluzioni che non richiedano il costante appoggio al trequartista usato come sponda per far salire tutta la squadra. Potrebbero essere le prove generali per il prossimo anno (forse) senza il Ninja. Ormai si è trasformato quasi in una prima punta, ma l'uomo giusto potrebbe essere Joao Pedro. Anche se, senza di lui davanti, c'è il problema di Simeone troppo solo. E allora il trequartista delle prossime partite potrebbe essere Pereiro.
Oggi niente allenamento, ma solo terapie, per Nainggolan. Stagione praticamente finita. Con il dubbio che non si sa se è un addio o un arrivederci. Come sanno tutti, il giocatore è proprietà dell'Inter. E a Milano il Ninja dovrà tornare. Per una squadra che vuole lo scudetto Radja è merce preziosa, anche per gli scambi. Forse lui vuole restare, il Cagliari di sicuro vuole che resti. Ma di mezzo ci sono i soldi. E il presupposto fondamentale è che il cartellino non è né del giocatore, nè di Giulini.
Ma questo è già mercato. Ora ci sono cinque partite da giocare senza di lui. E l'ultima partita in casa con il Lecce ha un po' raccontato in una partita com'è il Cagliari con Nainggolan. E come è senza. Primi 26’: con Nainggolan la squadra riesce ad arrivare in area anche centralmente con la palla rasoterra e con gli “uno-due” soprattutto a destra con Nandez. E infatti si creano due situazioni (di quelle che però non finiscono negli highlights) molto pericolose davanti a Gabriel. Con il Ninja che non acchiappa il pallone in zona calda solo per questione di centimetri. Senza Nainggolan, tutto più complicato: la squadra esce bene dalla propria area. Ma davanti alla difesa avversaria schierata si ritrova davanti a un muro e non ha idee: l’azione spesso finisce con la palla buttata nel mucchio. Era già successo a Verona in undici contro dieci. E il Lecce è la riprova. Per non parlare della gara di mercoledì con la Samp.
Con il Ninja in campo (anche part time), nell'era Zenga, il Cagliari ha collezionato una vittoria (Torino), tre pareggi (Fiorentina, Bologna e Lecce) e una sconfitta (Atalanta). Senza di lui due sconfitte (Verona e Samp) e una vittoria (Spal). Il problema del Cagliari è che un giocatore così in rosa non c'è. Zenga ci ha provato con Birsa, Ragatzu, Pereiro. Ma le caratteristiche non sono quelle di un giocatore che può essere insieme mediano, regista e trequartista. E allora più che cercare un suo sostituto Zenga sarà chiamato a trovare delle soluzioni che non richiedano il costante appoggio al trequartista usato come sponda per far salire tutta la squadra. Potrebbero essere le prove generali per il prossimo anno (forse) senza il Ninja. Ormai si è trasformato quasi in una prima punta, ma l'uomo giusto potrebbe essere Joao Pedro. Anche se, senza di lui davanti, c'è il problema di Simeone troppo solo. E allora il trequartista delle prossime partite potrebbe essere Pereiro.
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