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domani arriva il sassuolo 

Zenga alla ricerca di soluzioni per far segnare Joao Pedro

CAGLIARI. Tifosi. Basta leggere i commenti sui social, non proprio disposti ad accettare partite come quelle di Genova. E Zenga alle prese con infortunati, acciaccati e con pochissimo tempo a...

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CAGLIARI. Tifosi. Basta leggere i commenti sui social, non proprio disposti ad accettare partite come quelle di Genova. E Zenga alle prese con infortunati, acciaccati e con pochissimo tempo a disposizione per provare nuove soluzioni quando all'appello manca uno come Nainggolan senza sostituti naturali. Per giunta domani c'è il Sassuolo, insieme all'Atalanta una delle squadre più in forma del campionato, mercoledì a un passo dal colpaccio allo Juventus stadium.

Rossoblù in campo ieri mattina al Centro sportivo di Assemini per iniziare a preparare il prossimo impegno di campionato. Quelli maggiormente impegnati in gara hanno svolto una seduta di scarico in palestra. Per il resto della squadra attivazione ed esercitazioni tecniche. L’allenamento si è concluso con delle partitelle. L'infermeria: lavoro personalizzato Oliva, terapie, oltre che per Nainggolan anche per Pellegrini. Scontata l'assenza dell'esterno sinistro per la gara di sabato. La squadra si ritroverà questo pomeriggio per una nuova seduta. La difesa numericamente sembra a posto. Ma bisogna sempre tenere presente che Pisacane è reduce da una frattura alle costole e che Ceppitelli e Klavan hanno minutaggio limitato per i vecchi infortuni. Altri particolari: Carboni è del 2001, Walukiewicz del 2000. E Lykogiannis se fa il centrale scopre la casella della corsia esterna a sinistra. A centrocampo reggono Rog e Nandez. Ma è chiaro che se corrono non possono poi essere lucidi quando c'è da fare l'ultimo o penultimo passaggio. Ed è questa una delle ragioni del gol che manca da quattro giornate: Simeone e Joao Pedro la palla la vedono poco o nulla. E raramente sono nelle condizioni di tirare in porta.

Nella rotazione da mercoledì è rientrato anche Paloschi. Ma se la palla non arriva rasoterra tutti e quattro (c'è anche Ragatzu) sono in difficoltà. Squadra equidistante da paradiso Europa e inferno (zona retrocessione). E alla ricerca di un appiglio per provare a chiudere in bellezza. Con i tre gol di mercoledì le reti al passivo del post quarantena sono salite a quota nove: la parentesi delle "porte chiuse" si è fermata dopo due turni con la rete di Gabbiadini. Per le reti all'attivo il Cagliari è fermo dall'1 luglio a sette. Simeone ne ha fatto più della metà (quattro). Il resto è opera di Nandez, Nainggolan e Joao Pedro su rigore, tutto contro il Torino. Joao Pedro giú: con Zenga ha segnato solo dal dischetto, l'ultima rete su azione è quella pre covid contro la Roma. Data: primo marzo. (s.a.)

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