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«Non è vero che la squadra è demotivata Oggi lo vedrete»

«Non è vero che la squadra è demotivata Oggi lo vedrete»

CAGLIARI. Voglia di voltare pagina dopo lo zero a tre di Genova. E Zenga dice che c'è una sola soluzione: «Noi siamo in un momento in cui dobbiamo trovare gol e vittoria: allora sì, cambia tutto». Ma...

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CAGLIARI. Voglia di voltare pagina dopo lo zero a tre di Genova. E Zenga dice che c'è una sola soluzione: «Noi siamo in un momento in cui dobbiamo trovare gol e vittoria: allora sì, cambia tutto». Ma il mister non pensa che sia il caso di fare tragedie dopo il pari con il Lecce e la gara di Marassi. La Samp? «Subito ho pensato che abbiamo preso quattro tiri in porta e tre gol - ha detto Zenga - partite di questo genere possono capitare. Noi ci siamo guardati in faccia, abbiamo riflettuto e analizzato i problemi». Ma qualche segnale era arrivato anche dalla precedente gara casalinga. «Con il Lecce noi abbiamo avuto lo stesso numero di occasioni degli avversari ma sono state meno evidenti».

E c'è sempre la questione motivazioni. Un discorso che però a Zenga non piace. «Un giocatore si prepara - ha detto Zenga - per fare la partita migliore possibile. Stanchi forse sì, demotivati no. Il termine stanchezza l'accetto un po' di più. Questo perché abbiamo avuto degli infortuni e ci sono giocatori che sono sempre in campo». Già, gli infortuni: Nainggolan, Pellegrini e Oliva non giocheranno le prossime partite. E c'è la questione Cigarini, non convocato a Genova. «Cose - ha glissato il mister- che devono rimanere negli spogliatoi». Cagliari che senza il Ninja deve cambiare pelle e gioco: «Il fatto che Nainggolan sia importante non si scopre oggi - spiega Zenga - la squadra deve prendersi responsabilità differenti. Bisognerà cambiare qualcosa, sicuramente. E abbiamo provato e riprovato in allenamento certe situazioni».

Pereiro? «Può essere una soluzione - ha scherzato Zenga - se riesce a capire che deve scartare due o tre e non quattro giocatori va anche meglio». Attacco quasi sempre con gli stessi uomini? «Vediamo - ha detto Zenga - Simeone gioca sempre ma abbiamo anche Paloschi: può essere una soluzione subito o giovedì, valuteremo. Per Joao Pedro devo dire che è un grande: sta facendo molto di più di quello che può fare». Il futuro di Zenga? "Non sono mai contento nemmeno quando vinco - ha detto- sarò contento quando tutti saranno soddisfatti. Il futuro? Se non prepari bene l'oggi, il futuro non ci sarà mai».

Stefano Ambu

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