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Il Covid cancella il Pallone d’Oro «Questo calcio non è normale»
ROMA. «Non volevamo aggiungere un asterisco indelebile alla lista dei premi nello stile di “trofeo vinto in circostanze eccezionali a causa della crisi sanitaria di Covid-19”». Così France Football...
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ROMA. «Non volevamo aggiungere un asterisco indelebile alla lista dei premi nello stile di “trofeo vinto in circostanze eccezionali a causa della crisi sanitaria di Covid-19”». Così France Football ha spiegato la clamorosa decisione di non assegnare il Pallone d'Oro del 2020, fatto che in 64 anni di storia del premio non era mai avvenuto.
La pandemia ha condizionato pesantemente la stagione e quindi, è scritto sul sito della rivista francese «un anno così singolare non può essere trattato come un anno normale. Inoltre i candidati al premio non avrebbero avuto gli stessi criteri per essere valutati, con alcune stagioni proseguite e altre no».
Quindi niente duello infinito fra Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, quest'ultimo “prigioniero” dell'ossessione di raggiungere l'argentino, che questo premio l'ha ricevuto una volta in più (sei contro cinque) rispetto al portoghese, che ancora non ha digerito il verdetto dell'anno scorso, che lo ha penalizzato a favore della Pulce.
E niente sogno realizzato né per Neymar né per il suo compagno di squadra Kylian Mbappé. E ci rimarrà male Robert Lewandowski; numeri alla mano il favorito era lui, il bomber del Bayern Monaco. Tutto è rimandato a dicembre del 2021.
La pandemia ha condizionato pesantemente la stagione e quindi, è scritto sul sito della rivista francese «un anno così singolare non può essere trattato come un anno normale. Inoltre i candidati al premio non avrebbero avuto gli stessi criteri per essere valutati, con alcune stagioni proseguite e altre no».
Quindi niente duello infinito fra Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, quest'ultimo “prigioniero” dell'ossessione di raggiungere l'argentino, che questo premio l'ha ricevuto una volta in più (sei contro cinque) rispetto al portoghese, che ancora non ha digerito il verdetto dell'anno scorso, che lo ha penalizzato a favore della Pulce.
E niente sogno realizzato né per Neymar né per il suo compagno di squadra Kylian Mbappé. E ci rimarrà male Robert Lewandowski; numeri alla mano il favorito era lui, il bomber del Bayern Monaco. Tutto è rimandato a dicembre del 2021.
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