Il Cagliari sta preparando un rush finale Pavoloso
di Stefano Ambu
Ultime quattro giornate per migliorare la classifica e per pensare al futuro Ieri Pavoletti ha avuto l’ok, può rientrare. Andrà in campo per qualche minuto?
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CAGLIARI. Quattro giornate per migliorare la classifica. Ma anche per costruire la squadra del futuro. E uno dei punti fermi del 2020-21 sarà chi non sta giocando: Leonardo Pavoletti. Lunedì è partito in Austria per le visite. E ora c’è il via libera anche dal professore, Christian Fink, che lo aveva operato e ri-operato a Innsbruck. Tutto a posto, esame superato: l'attaccante del Cagliari, può iniziare il percorso di “atletizzazione” che nel giro di qualche mese dovrebbe riportarlo al livello dei compagni di squadra per il ritiro in vista della prossima stagione. Anche se non è esclusa una presenza “simbolica” in panchina o addirittura in campo per una delle partite finali di questo campionato.
Un po' come era successo a Dessena nella stagione della promozione in serie dei rossoblu: l'attuale centrocampista del Brescia si era sistemato sulla fascia destra e aveva giusto scambiato qualche pallone con i compagni che lo "cercavano".
Pavoletti ha “festeggiato” il ritorno sui social. Emblematica l’immagine postata su Instagram: il bomber su una cyclette. E la scritta: ready to go(l). Ovvero, pronto ad andare. E a fare gol. Da questo momento per Pavoletti inizia un percorso di recupero nel quale non si curerà più solo l’infortunio, ma si punterà a rimettere il giocatore al passo con gli altri. Una sorta di allenamento “personalizzato” con tempi di recupero relativamente brevi. Strada in discesa per il giocatore che si era infortunato ad agosto nella prima di campionato contro il Brescia.
Operazione, riabilitazione. Ma poi nuova accidentale caduta. E nuovo intervento lo scorso inverno. Ora Pavoletti è pronto a ripartire. I tifosi sognano di riabbracciare il bomber delle passate stagioni. E un trio d'attacco potenzialmente da una cinquantina di reti sommando i gol di Pavoletti dello scorso anno (16) e quelli di questa stagione di Joao Pedro (18) e Simeone (10). Anche se poi quello che è stato fatto- lo insegna la storia del calcio- non è detto che si ripeta.
Ora bisogna capire quali saranno le strategie di mercato del presidente Tommaso Giulini. Perché sia Joao Pedro, sia Simeone hanno molte richieste. Equilibri di squadra ed equilibri di bilancio. Tutto passa anche per gli altri reparti e per la permanenza di altri giocatori che hanno mercato, da Cragno a Nandez passando per Rog. Ci sono anche delle spese da affrontare. Quelle che serviranno per sostituire Nainggolan (ritorno all'Inter) e Pellegrini (Juventus). Oppure per tenere il Ninja. La situazione è nota: il Cagliari lo vuole, Radja vuole rimanere. Ma l'Inter potrebbe pensarla diversamente. Una cosa è certa: l'eventuale permanenza del mediano-regista-trequartista sarebbe molto costosa. Forse un lusso. Le prossime giornate saranno decisive non solo per provare a superare il record di 47 punti dell'era Giulini. Ma anche per capire se il Cagliari può "reggere", ora e nel futuro, anche senza Nainggolan.
Un po' come era successo a Dessena nella stagione della promozione in serie dei rossoblu: l'attuale centrocampista del Brescia si era sistemato sulla fascia destra e aveva giusto scambiato qualche pallone con i compagni che lo "cercavano".
Pavoletti ha “festeggiato” il ritorno sui social. Emblematica l’immagine postata su Instagram: il bomber su una cyclette. E la scritta: ready to go(l). Ovvero, pronto ad andare. E a fare gol. Da questo momento per Pavoletti inizia un percorso di recupero nel quale non si curerà più solo l’infortunio, ma si punterà a rimettere il giocatore al passo con gli altri. Una sorta di allenamento “personalizzato” con tempi di recupero relativamente brevi. Strada in discesa per il giocatore che si era infortunato ad agosto nella prima di campionato contro il Brescia.
Operazione, riabilitazione. Ma poi nuova accidentale caduta. E nuovo intervento lo scorso inverno. Ora Pavoletti è pronto a ripartire. I tifosi sognano di riabbracciare il bomber delle passate stagioni. E un trio d'attacco potenzialmente da una cinquantina di reti sommando i gol di Pavoletti dello scorso anno (16) e quelli di questa stagione di Joao Pedro (18) e Simeone (10). Anche se poi quello che è stato fatto- lo insegna la storia del calcio- non è detto che si ripeta.
Ora bisogna capire quali saranno le strategie di mercato del presidente Tommaso Giulini. Perché sia Joao Pedro, sia Simeone hanno molte richieste. Equilibri di squadra ed equilibri di bilancio. Tutto passa anche per gli altri reparti e per la permanenza di altri giocatori che hanno mercato, da Cragno a Nandez passando per Rog. Ci sono anche delle spese da affrontare. Quelle che serviranno per sostituire Nainggolan (ritorno all'Inter) e Pellegrini (Juventus). Oppure per tenere il Ninja. La situazione è nota: il Cagliari lo vuole, Radja vuole rimanere. Ma l'Inter potrebbe pensarla diversamente. Una cosa è certa: l'eventuale permanenza del mediano-regista-trequartista sarebbe molto costosa. Forse un lusso. Le prossime giornate saranno decisive non solo per provare a superare il record di 47 punti dell'era Giulini. Ma anche per capire se il Cagliari può "reggere", ora e nel futuro, anche senza Nainggolan.
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