Di Francesco prima scelta del Cagliari
di Roberto Muretto
Il tecnico ha detto no agli spagnoli dell’Alaves Al capolinea l’avventura di Zenga in rossoblù
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INVIATO A CAGLIARI. Eusebio Di Francesco ha detto no all’offerta dell’Alaves, società della Liga pronta ad offrirgli un contratto pluriennale economicamente vantaggioso. Un indizio che conferma la sua volontà di tornare ad allenare in serie A. Tra i club che gli stanno facendo la corte c’è il Cagliari (l’altro è la Fiorentina) sempre più deciso a cambiare la guida tecnica nella prossima stagione. Walter Zenga difficilmente riuscirà a centrare il decimo posto, obiettivo minimo per allungare la sua avventura in Sardegna. Il finale di campionato non gioca a suo favore e il presidente Tommaso Giulini si sta sempre più convincendo che per fare il salto di qualità c’è bisogno di un nuovo timoniere.
Ostacoli. Di Francesco viaggia su cifre superiori a 1,5 milioni di euro all’anno e per dire sì ai Quattro Mori chiederebbe un biennale e un progetto ambizioso. Il Cagliari è nella condizione di garantire questo? Allo stato attuale è difficile dirlo, considerato che l’ultimo bilancio è stato chiuso in rosso. Senza dimenticare che servirebbe uno sforzo economico importante se si vuole trattenere Nainggolan. Sempre che il giocatore voglia restare. Secondo indiscrezioni, sarebbe una delle condizioni che Di Francesco metterebbe per accettare la panchina rossoblù. La prossima settima si capirà meglio se l’operazione è fattibile.
In ribasso. Non c’è dubbio che la dirigenza del Cagliari un pensierino a Fabio Liverani lo ha fatto. Ma in questo momento non è il primo della lista. Il Lecce sta rischiando di retrocedere (se andrà in B non arriveranno i cinque milioni di riscatto obbligatorio per Farias) e assumere un mister appena finito in serie B, forse, non sarebbe un bel segnale per i tifosi. La porta nei suoi confronti non è definitivamente chiusa, ma in questo momento non ha più del 10 per cento delle possibilità. Nessuna chance per Claudio Ranieri (la Sampdoria gli rinnoverà il contratto per due stagioni) e nemmeno per Marco Giampaolo, che ha un accordo di massima col Torino di Cairo.
In scadenza. Scontato che Luca Cigarini andrà via. Sono in tanti a rischiare che il loro contratto, in scadenza il 30 agosto, non venga rinnovato. Paloschi è sicuramente tra questi e anche Birsa è più o meno sulla stessa lunghezza d’onda. Per Klavan (alti e bassi per lui) c’è una riflessione in corso ma dipenderà dal nuovo allenatore. L’unico che ha la quasi certezza di rimanere è Mattiello. L’esterno difensivo è di proprietà dell’Atalanta ma il club sardo può esercitare il diritto di riscatto, versando 1,6 milioni di euro nelle casse della società bergamasca.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Ostacoli. Di Francesco viaggia su cifre superiori a 1,5 milioni di euro all’anno e per dire sì ai Quattro Mori chiederebbe un biennale e un progetto ambizioso. Il Cagliari è nella condizione di garantire questo? Allo stato attuale è difficile dirlo, considerato che l’ultimo bilancio è stato chiuso in rosso. Senza dimenticare che servirebbe uno sforzo economico importante se si vuole trattenere Nainggolan. Sempre che il giocatore voglia restare. Secondo indiscrezioni, sarebbe una delle condizioni che Di Francesco metterebbe per accettare la panchina rossoblù. La prossima settima si capirà meglio se l’operazione è fattibile.
In ribasso. Non c’è dubbio che la dirigenza del Cagliari un pensierino a Fabio Liverani lo ha fatto. Ma in questo momento non è il primo della lista. Il Lecce sta rischiando di retrocedere (se andrà in B non arriveranno i cinque milioni di riscatto obbligatorio per Farias) e assumere un mister appena finito in serie B, forse, non sarebbe un bel segnale per i tifosi. La porta nei suoi confronti non è definitivamente chiusa, ma in questo momento non ha più del 10 per cento delle possibilità. Nessuna chance per Claudio Ranieri (la Sampdoria gli rinnoverà il contratto per due stagioni) e nemmeno per Marco Giampaolo, che ha un accordo di massima col Torino di Cairo.
In scadenza. Scontato che Luca Cigarini andrà via. Sono in tanti a rischiare che il loro contratto, in scadenza il 30 agosto, non venga rinnovato. Paloschi è sicuramente tra questi e anche Birsa è più o meno sulla stessa lunghezza d’onda. Per Klavan (alti e bassi per lui) c’è una riflessione in corso ma dipenderà dal nuovo allenatore. L’unico che ha la quasi certezza di rimanere è Mattiello. L’esterno difensivo è di proprietà dell’Atalanta ma il club sardo può esercitare il diritto di riscatto, versando 1,6 milioni di euro nelle casse della società bergamasca.
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