Cagliari fatti Davide e stendi il Golia Juve
di Roberto Muretto
La società ha chiesto alla squadra una prova d’orgoglio
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CAGLIARI. Giulini ha sperato fino all’ultimo che la gara con la Juventus si potesse giocare a porte aperte. Non con la capienza dello stadio al completo, ma con almeno cinquemila tifosi sulle tribune. Il presidente del Cagliari si è dovuto rassegnare (se ne parlerà la prossima stagione, salvo complicazioni), amarezza che si aggiunge a quelle che gli sta “regalando” la sua squadra in un finale di stagione da incubo. La sconfitta con l’Udinese è stata una mazzata. Le possibilità di stare nella parte sinistra della classifica sono ridotte al lumicino, l’avventura del tecnico Zenga è praticamente al capolinea e c’è da pensare al futuro, facendo i conti con i danni economici creati dalla pandemia. Insomma, c’è davvero poco da stare allegri.
Finale amaro. Due partite, oggi con la Juventus, sabato col Milan, per addolcire la pillola. Per evitare di fare peggio dello scorso campionato, che trasformerebbe la stagione dei 100 anni in un flop. Impegni difficili, contro avversari che non faranno sconti. I bianconeri si sono già cuciti sul petto il nono scudetto di fila, i rossoneri potrebbero essere ancora in corsa per il quinto posto e allora avrebbero grandi stimoli. Partite da giocare con determinazione, per provare a colmare il gap tecnico che divide i rossoblù dalle avversarie di turno. La domanda è: saranno stati sufficienti tre giorni per ricaricare le batterie? Se la Juventus avrà di fronte la squadra che si è arresa all’Udinese, ne farà un solo boccone. Il patron Giulini ha chiesto ai giocatori una reazione, di tirare fuori l’orgoglio. Il campo dirà se il messaggio è stato recepito.
Le scelte. Nandez fuori per squalifica si aggiu nge alla lunga lista degli assenti. Rog in dubbio per un fastidio al ginocchio ma potrebbe farcela. Sul croato nell’undici iniziale si deciderà all’ultimo momento. Non è da escludere che Zenga insista con la difesa a tre, lasciando fuori Ceppitelli, con Klavan in mezzo, affiancato da Pisacane e Waklukiewicz. Tutte ipotesi, naturalmente, perchè il tecnico spesso si è inventato soluzioni a cui nessuno aveva pensato. Oggi una chance dal primo minuto potrebbe averla Pereiro. Giocherà dietro le punte, ruolo che preferisce perchè può partire da dietro. L’uruguaiano sarà una pedina importante per la squadra del futuro, la società ha deciso di puntare su di lui. Intanto dopo quasi un anno nella lista dei convocati torna Pavoletti. Forse non va nemmeno in panchina ma è una nota positiva.
La Signora. Sarebbe un errore pensare che i campioni d’Italia saranno appagati avendo già vinto lo scudetto. La Juventus non è squadra abituata a fare sconti e nemmeno brutte figure. A questo si aggiunge che ci sono dei giocatori (uno di questi è Bernardeschi) sotto esame e per questo daranno il massimo. Sarri darà spazio a Buffon tra i pali e potrebbe concedere un turno di riposo a De Ligt, affiancando Rugani a Bonucci. A centrocampo sarà Bentancur a dettare i tempi di gioco, con Ramsey e uno tra Matuidi e il promettente Muratore. In attacco mancherà l’infortunato Dybala, ma ci sarà Higuain, uno che col gol ha molto dimistichezza. Oltre al solito Ronaldo (a meno che non venga deciso di lasciarlo a casa a riposare, ma si saprà solo oggi), in corsa per la conquista della Scarpa d’Oro. Le motivazioni al portoghese non mancano di certo. Vedremo se ci sarà.
Statistiche. La Juventus è imbattuta nelle ultime 18 partite di Serie A contro il Cagliari, grazie a 15 vittorie bianconere e tre pareggi. I bianconeri non hanno mai perso la sfida successiva a quella in cui hanno conquistato lo scudetto nelle ultime otto stagioni: sei vittorie e due pareggi. Considerando il mese di luglio, solo la Spal(2) ha conquistato meno punti del Cagliari (4). Quella isolana e quella ferrarese sono le uniche due formazioni a non aver vinto nemmeno una partita in questo ultimo mese. La prima doppietta in Serie A dell’attaccante del Cagliari, Giovanni Simeone, è arrivata nel novembre 2016 proprio contro la Juventus. Allora indossava la maglia del Genoa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Finale amaro. Due partite, oggi con la Juventus, sabato col Milan, per addolcire la pillola. Per evitare di fare peggio dello scorso campionato, che trasformerebbe la stagione dei 100 anni in un flop. Impegni difficili, contro avversari che non faranno sconti. I bianconeri si sono già cuciti sul petto il nono scudetto di fila, i rossoneri potrebbero essere ancora in corsa per il quinto posto e allora avrebbero grandi stimoli. Partite da giocare con determinazione, per provare a colmare il gap tecnico che divide i rossoblù dalle avversarie di turno. La domanda è: saranno stati sufficienti tre giorni per ricaricare le batterie? Se la Juventus avrà di fronte la squadra che si è arresa all’Udinese, ne farà un solo boccone. Il patron Giulini ha chiesto ai giocatori una reazione, di tirare fuori l’orgoglio. Il campo dirà se il messaggio è stato recepito.
Le scelte. Nandez fuori per squalifica si aggiu nge alla lunga lista degli assenti. Rog in dubbio per un fastidio al ginocchio ma potrebbe farcela. Sul croato nell’undici iniziale si deciderà all’ultimo momento. Non è da escludere che Zenga insista con la difesa a tre, lasciando fuori Ceppitelli, con Klavan in mezzo, affiancato da Pisacane e Waklukiewicz. Tutte ipotesi, naturalmente, perchè il tecnico spesso si è inventato soluzioni a cui nessuno aveva pensato. Oggi una chance dal primo minuto potrebbe averla Pereiro. Giocherà dietro le punte, ruolo che preferisce perchè può partire da dietro. L’uruguaiano sarà una pedina importante per la squadra del futuro, la società ha deciso di puntare su di lui. Intanto dopo quasi un anno nella lista dei convocati torna Pavoletti. Forse non va nemmeno in panchina ma è una nota positiva.
La Signora. Sarebbe un errore pensare che i campioni d’Italia saranno appagati avendo già vinto lo scudetto. La Juventus non è squadra abituata a fare sconti e nemmeno brutte figure. A questo si aggiunge che ci sono dei giocatori (uno di questi è Bernardeschi) sotto esame e per questo daranno il massimo. Sarri darà spazio a Buffon tra i pali e potrebbe concedere un turno di riposo a De Ligt, affiancando Rugani a Bonucci. A centrocampo sarà Bentancur a dettare i tempi di gioco, con Ramsey e uno tra Matuidi e il promettente Muratore. In attacco mancherà l’infortunato Dybala, ma ci sarà Higuain, uno che col gol ha molto dimistichezza. Oltre al solito Ronaldo (a meno che non venga deciso di lasciarlo a casa a riposare, ma si saprà solo oggi), in corsa per la conquista della Scarpa d’Oro. Le motivazioni al portoghese non mancano di certo. Vedremo se ci sarà.
Statistiche. La Juventus è imbattuta nelle ultime 18 partite di Serie A contro il Cagliari, grazie a 15 vittorie bianconere e tre pareggi. I bianconeri non hanno mai perso la sfida successiva a quella in cui hanno conquistato lo scudetto nelle ultime otto stagioni: sei vittorie e due pareggi. Considerando il mese di luglio, solo la Spal(2) ha conquistato meno punti del Cagliari (4). Quella isolana e quella ferrarese sono le uniche due formazioni a non aver vinto nemmeno una partita in questo ultimo mese. La prima doppietta in Serie A dell’attaccante del Cagliari, Giovanni Simeone, è arrivata nel novembre 2016 proprio contro la Juventus. Allora indossava la maglia del Genoa.
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