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Fabio Aru con il gruppo nell’esordio a Burgos

Fabio Aru con il gruppo nell’esordio a Burgos

SASSARI. Prime pedalate con il numero (il 61) appuntato sulla maglia ieri per Fabio Aru, alla guida della Uae Emirates nel Giro di Burgos, scattato ieri con la prima tappa su un circuito di 157...

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SASSARI. Prime pedalate con il numero (il 61) appuntato sulla maglia ieri per Fabio Aru, alla guida della Uae Emirates nel Giro di Burgos, scattato ieri con la prima tappa su un circuito di 157 chilometri dalla Cattedrale al Mirador del Castillo di Burgos.

Non una tappa adatta alle caratteristiche del Cavaliere dei Quattro mori, che ha chiuso in 25ª posizione (primo del suo team) nella pancia del gruppo, a 16” da Grosschartner (Bora-Hansgrohe), il più abile nello sfruttare la breve ma secca ascesa (9% di pendenza) che presentava il rettilineo finale. Dietro il vincitore Almeida (Deceuninck-Quick Step) e l’inossidabile Valverde (Movistar) a 8”, come l’altro spagnolo Aramburu (Astana).

La gara è stata caratterizzata dalla solita fuga iniziale, rientrata nel finale, quando il talento belga Remco Evenepoel (Deceuninck- Quick Step) ha attaccato trovando anche 40” di vantaggio prima di arrendersi. Evenepoel ha tagliato il traguardo al decimo posto preceduto da Matteo Trentin (Ccc Team), migliore degli italiani, tutti a 10” dal vincitore.

Oggi la seconda tappa della Vuelta a Burgos, 168 km da Castrojerz e Villadiego. Percorso ondulato, con un rilievo a pochi chilometri dal traguardo che potrebbe favorire un attacco per una vittoria solitaria. La terza (domani) e la quinta e ultima tappa (sabato) saranno invece caratterizzata dagli arrivi in salita, ed è lì che Fabio Aru (che ieri per la prima volta ha utilizzato le ruote con i freni a disco) proverà ad attaccare.

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