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Il direttore del Cagliari Passetti: "Senza pubblico non è calcio"

In campo l'esultanza per l'1-0 siglato dal giovane Gagliano (foto Mario Rosas)
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In campo l'esultanza per l'1-0 siglato dal giovane Gagliano (foto Mario Rosas)

In margine alla partita Cagliari-Juventus la speranza di riportare la gente negli stadi

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CAGLIARI. «Abbiamo provato fino all'ultimo a riportare i tifosi e gli appassionati nel nostro stadio, proponendo anche che Cagliari e la Sardegna fungessero da test grazie al fatto che il tasso di contagio registrato qui è stato sempre basso, per fortuna. Purtroppo non è stato possibile, adesso è il momento di fare tutti il nostro dovere per un traguardo fondamentale». A margine di Cagliari-Juventus, il direttore generale del Cagliari Mario Passetti parla dai microfoni di Dazn.

«Giocare a porte chiuse ha condizionato tutte le squadre, al di là del calore di questa o quella piazza. Senza tifosi non è calcio, inutile nasconderci - dice ancora Passetti -, ed è uno scenario devastante per tutti. Ogni componente del nostro mondo deve lavorare sodo da subito per arrivare all'inizio del prossimo campionato con un protocollo che sia guidato dal buon senso e che questo riguardi anche la frequenza dei tamponi durante la stagione». «Credo che ciascuno di noi debba magari fare meno dichiarazioni - conclude il dirigente del Cagliari - e prodigarsi invece nel lavorare con l'obiettivo di far tornare i nostri tifosi sugli spalti». (Ansa).

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