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«Il presidente non è contento? Non lo siamo nemmeno noi»

CAGLIARI. Squadra in ritiro. Ma non è una punizione. «Me lo hanno chiesto i ragazzi - ha detto l'allenatore Walter Zenga - e la stessa cosa si ripeterà con il Milan: cosa chiedere di più?». E ha...

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CAGLIARI. Squadra in ritiro. Ma non è una punizione. «Me lo hanno chiesto i ragazzi - ha detto l'allenatore Walter Zenga - e la stessa cosa si ripeterà con il Milan: cosa chiedere di più?». E ha aggiunto: «Faranno il possibile per portare tutti i punti a casa: mi aspetto una grande prestazione con grande attenzione ai particolari. La Juventus è una grande squadra. E le grandi squadre non regalano niente a nessuno per mentalità. Ci manca la vittoria da un po': noi possiamo cercare di vincere con la spensieratezza e con una partita all'attacco. Anche perché va detto che tranne a Genova siamo rimasti sempre in partita con tutti sino alla fine».

Rog dovrebbe farcela: «Lo avevo inizialmente tenuto fuori con l'Udinese - questo l'aggiornamento del medico - per la botta con la Lazio. Ma poi si è fatto male alla schiena nel riscaldamento. Ora sta meglio: vediamo chi giocherà accanto a lui». Situazione così così. «Stiamo pagando un prezzo altissimo perché abbiamo perso - ha spiegato Zenga- tutti i giocatori più rappresentativi. E questo va sottolineato. Quando abbiamo trovato la quadra abbiamo fatto delle prestazioni di livello. In questi due mesi così strani un allenatore incide poco o niente».

Una partita che si gioca mentre fuori il toto sostituti è già cominciato. «Io in discussione? Fa parte del gioco: chi non ci sta a questo gioco non deve nemmeno entrare: mi dispiacciono solo gli attacchi personali. Giulini molto arrabbiato per questo finale: «E ha tutte le ragioni per esserlo - ha detto Zenga - anche l'allenatore si arrabbia. Ma poi deve dare la tranquillità alla squadra. Io le responsabilità me le prendo. Ma posso rispondere dal 23 giugno in poi. E aver raggiunto presto i 42 punti che ci davano la tranquillità è stato uno sforzo notevole. Poi abbiamo provato ad alzare l'asticella». Stefano Ambu

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